Contro le frodi assicurative : la “Banca Dati dei Sinistri”

A seguito dell’introduzione del Codice delle assicurazioni private, per contrastare il fenomeno oggi largamente diffuso delle frodi riguardanti il risarcimento danni da sinistri stradali, è stata appositamente costituita la “Banca Dati dei Sinistri”!

Con questo sistema, che raccoglie notizie riguardanti ogni sinistro(soggetti coinvolti,targhe e altri importanti elementi…), è semplice intuire come sarebbe più facile scoprire tutti coloro che vogliono realizzare falsi incidenti o “falsificare” quelli che sono veramente accaduti modificandoli, o quanto meno scoprire gli abituali “truffaldini”.
Ma si è posto subito un problema dopo la creazione della banca dati nel momento in cui doveva iniziare a funzionare : la tutela della privacy degli assicurati che fossero stati coinvolti nei sinistri stradali, specie dei dati “sensibili” il cui numero è sconfinato.

Per tale motivo è stato demandato all’ISVAP di determinare i presupposti e i limiti per accedere al “mega archivio” creato, in modo da garantire l’accesso ai dati da parte degli operatori nei soli casi di necessità.

L’ISVAP ha emanato il provvedimento necessario a stabilire le modalità di accesso alla banca dati verso la fine dello scorso agosto, affermando che inizia a espletare la sua funzione a partire dal 1/01/2011. E così è stato! A partire da tale data la banca dati è in operativa!

L’operatore delle compagnie assicurative, in presenza di un sinistro e di sospetti di frode, puo’ utilizzare un apposito modulo informatico in cui inserire un numero di targa o un nome di una persona, e ottenere informazioni che coinvolgono il nome o la targa inseriti in eventuali ulteriori sinistri accaduti negli ultimi 18 mesi, oppure informazioni circa il loro coinvolgimento in incidenti con caratteristiche particolari avvenuti negli ultimi 5 anni.

Nel caso in cui vi appaiano segnalazioni l’operatore potrà accedere alla banca dati, altrimenti non potrà farlo. Potrà però,in ipotesi in cui non abbia diritto di accesso per mancanza di segnalazioni, cercare di ottenerlo con un’ispezione che garantirà l’accesso ai dati in modo oculato.

Quindi dal primo gennaio i sinistri falsi, i testimoni falsi, i trasportati inventati e tutti quegli elementi che vengono inventati e inseriti nella documentazione per ottenere un maggior risarcimento del danno da sinistro stradale possono essere facilmente smascherati grazie alla banca dati!

Potrebbe essere questa la strada da seguire per ridurre i costi dell’assicurazione Rca, ormai insostenibili, che comportano, specie in alcune regioni meridionali, il pagamento di cifre stratosferiche, inducendo alcuni assicurati di non stipulare l’assicurazione per il proprio veicolo e circolare senza polizza!

Fonte: assicurazioni-auto-moto-preventivi.blogspot.com

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