S
ergio Marchionne, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe in procinto di spostare il quartier generale della Fiat oltreoceano: l’Ad del gruppo sta infatti portando avanti l’acquisizione di un pacchetto azionario pari circa al 26% della Chrisler – di cui Fiat è già azionista per il 25% – entrando così ufficialmente in controllo della casa automobilistica americana. Le reazioni a una manovra di questo tipo sarebbero di certo forti, a partire dai lavoratori, che tanto hanno contrastato Marchionne e quelli che essi stessi hanno definito “ricatti”, per poi di fatto adeguarsi alle decisioni dell’Ad. Facile inoltre prevedere una spaccatura del fronte politico sul fatto in questione: la cosa che risalta, infatti, non è la decisione – sebbene a molti osservatori possa apparire in forte contrasto col ruolo che la Fiat ha ricoperto in – ma la promessa, formulata proprio da Sergio Marchionne, di contribuire alla ridefinizione dell’identità aziendale, rimanendo lui stesso – e di conseguenza i vertici Fiat – sul territorio italiano.
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