E’ stata lanciata da Key4biz una campagna nazionale per discutere del regime fiscale che viene applicato in Italia sulla vendita dei libri in formato elettronico: gli ebook.

Oggi, infatti, vige una vistosa anomalia: un eBook, ovvero un libro in versione digitale che offre un nuovo modo di leggere e di scrivere, se viene scaricato dalla Rete viene considerato come un bene equiparato a una prestazione di servizi fornita per via telematica e non, come dovrebbe, a un bene culturale come il libro cartaceo.

Il risultato è che l’IVA degli ebook viene calcolata al 20%, rispetto a quella dei libri tradizionali che oggi è al 4%.

È paradossale che un’opera si trasformi e cambi valore a seconda che sia scaricata dalla Rete oppure stampata in tipografia!


È un controsenso e una discriminazione sulla quale è importante riflettere.

Se ne sta discutendo in Francia, in Spagna e nei principali Paesi d’Europa. E ora finalmente anche in Italia viene, per la prima volta, avviata una campagna sul prezzo degli ebook.

Siamo anche noi convinti che sia il momento giusto per sollevare il problema e siamo certi che l’Europa saprà rispondere con lungimiranza alla richiesta che viene dal mondo dell’editoria digitale.

I cittadini, i lettori, gli editori, i parlamentari di tutti gli Stati membri devono far sentire la loro voce per applicare agli ebook un’IVA allineata a quella dei libri cartacei.

Firma anche tu la petizione nazionale IVA degli ebook dal 20% al 4%.

 

 

 


Fonte: petizionionline.it