Prima di scegliere un albero è necessario conoscere il proprio giardino. Occorre avere informazioni sullo spazio disponibile presente, sul tipo di terreno, sulla quantità di ore di luce solare diretta, sull’esposizione, sulla disponibilità di acqua per irrigazioni di soccorso. Bisogna anche sapere che un singolo albero esercita importanti funzioni quali l’ombreggiamento, la riduzione degli estremi climatici, il miglioramento della salubrità dell’aria, nonché il vantaggio sul piano estetico dei luoghi. E’ anche vitale sapere quanto l’albero crescerà, tanto in altezza, quanto in larghezza a livello di chioma e di apparato radicale.
Tenendo presente le considerazioni appena proposte, occorre tenere presente se l’albero dovrà avere uno scopo per lo più ornamentale oppure anche funzionale, ossia se sarà destinato ad esempio all’ombreggiamento di un’area del giardino oppure al nascondimento di una vista sgradevole.
Se l’albero avrà un ruolo prevalentemente ornamentale, si dovrà porre attenzione sulla forma dell’albero nel suo complesso che può essere colonnare, sferica, ovoidale, conica, fastigiata.
Le foglie possono essere aghiformi, semplici, composte, avere forma tondeggiante, ovale, lanceolata, con margine intero o seghettato, essere sempreverdi o caduche. La scelta dipende dal gusto personale che dovrà tenere conto pure del colore che varia a seconda della stagione.
Anche il fiore è un aspetto importante sul piano ornamentale: può comparire direttamente sul legno, prima delle foglie (Cercis siliquastrum), contemporaneamente (Aesculus hippocastanum) o in un secondo momento rispetto alla comparsa delle foglie stesse (Koelreuteria paniculata).
Il fusto può essere singolo o diviso in due o più cormi, caratterizzato da ritidoma (corteccia) liscio (faggio) oppure rugoso (tiglio) oppure spugnoso (sughera).
Se l’albero avrà anche un ruolo funzionale, quale quello di creare ombra, si dovrà scegliere una specie dalla chioma densa come quella del faggio; se dovrà nascondere qualcosa la sua chioma dovrà essere fitta e ampia come quella del carpino e preferibilimente con foglie sempreverdi, per mantenere il nascondimento nei mesi invernali.
Importantissimo tenere presente non solo le dimensioni dell’albero adulto, ma anche il comportamento della specie. Per fare un esempio pratico, esiste una specie chiamata bagolaro (Celtis australis) o spaccasassi a causa o grazie al fortissimo apparato radicale che spacca tutto quello che incontra, riuscendo a penetrare anche in piccolissime gallerie del terreno, a fare leva e scalzare le superfici. Basti ricordare il pino domestico: masse di aghi, pigne, radici affioranti, facilità all’autopotatura dei rami, mancanza di elasticità del legno e conseguente facilità agli stroncamenti creano non pochi problemi ai cittadini e alle amministrazioni locali.
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