Potrebbe trattarsi di una vera rivoluzione nella lotta all’ autismo. Uno studio finanziato dal National Institutes of Health del Ministero della Salute del Governo USA ha messo a punto un test definito “di screening precoce” , progettato per rilevare i segni della malattia in bambini di appena 1 anno. La diagnosi precoce, dicono gli esperti, consentirà di intraprendere una cura adeguata fin dai primissimi anni di vita, con possibilità di miglioramento e addirittura di guarigione fino ad oggi inimmaginabili.
Il test si compone in una lista di 24 domande relative alla capacità di comunicazione del bambino: dal balbettio alle prime parole, dal linguaggio del corpo a quello degli occhi. I genitori potranno compilarlo nella sala d’attesa del pediatra (ad esempio quando portano i figli per il controllo di routine dei primi 12 mesi di vita), e richiede solo cinque minuti per essere completato.
I ricercatori hanno sperimentato il test su più di 10.000 neonati nel corso di tre anni, con risultati che si sono rivelati corretti nel 75% dei casi.
Gli esperti sostengono che si tratta di un enorme progresso: secondo l’ente governativo Centers for Disease Control and Prevention circa 1 bambino su 110 soffre di autismo o di un disturbo simil-autistico, e la patologia nella maggior parte dei casi non viene diagnosticata prima dei 5 anni di età.
“I bambini a cui viene diagnosticato l’autismo in ritardo perdono l’opportunità di incominciare la terapia nel momento più propizio, ossia mentre il cervello è in crescita e quindi più facilmente modellabile” dice Geraldine Dawson dell’associazione non profit Autism Speaks, che ha anche contribuito a finanziare le ricerche.
“La terapia comportamentale intensiva offre la concreta possibilità per aiutare i bambini autistici a migliorare il linguaggio e il comportamento; e sebbene l’Associazione Americana dei Pediatri raccomanda di sottoporre allo screening per l’autismo tutti i bambini dai 18 a 24 mesi, in realtà solo pochi medici lo fanno” continua la Dawson.
“Grazie a questo studio, però, le cose potrebbero cambiare” afferma Alison Singer, presidente dell’Autism Science Foundation.
I ricercatori che hanno predisposto il test chiariscono che la checklist non prende in considerazione tutti i casi di autismo, come ad esempio quelli che compaiono solo nei bambini più grandi. “Ma dato che si tratta di un test gratuito e facile da usare, ci auguriamo che tutti i pediatri inizino ad utilizzarlo al più presto” continua la Singer, madre di una ragazza di 13 anni affetta da autismo e che da sempre è sostenitrice della necessità di una diagnosi precoce.”Abbiamo sprecato un sacco di tempo prima che a mia figlia Jodie fosse diagnosticato l’autismo” conclude. “Non posso fare a meno di chiedermi come starebbe oggi se la sua patologia fosse stato individuata ad un anno di età”.
Fonte: http
