Adolescenza: quando non si è né piccoli né grandi

L’adolescenza è quella frase transitoria in cui non si è più ragazzi ma non possiamo considerarci ancora adulti. Stiamo crescendo, per cui iniziano a formarsi le proprie idee, pensieri e convinzioni, la voglia di fare esperienze è forte e ci si sente pronti per affrontare il mondo pur non essendolo ancora pienamente.

Molti genitori si sono già dimenticati di quando erano loro ad attraversare quella tempesta ormonale che ti da una carica inesauribile, e cercano di contenere l’esuberanza dei figli con l’imposizione di regole più ferree, come per contenerli o voler ritardare quella fase della vita in cui ci si sente in competizione e in contrasto con il mondo intero, soprattutto con i genitori.

In alcuni casi, i genitori sono stati poco presenti nella crescita dei figli, impegnati nel lavoro per non far mancare niente alla famiglia, e hanno demandato il loro ruolo ai nonni. Ora che i figli sono cresciuti vorrebbero imporre il loro ruolo genitoriale pur non essendo riusciti ad istaurare con la prole un rapporto degno di tale nome. Il genitore, forte del suo ruolo impartisce consigli, ordini, regole, che il figlio – non riconoscendo tale ruolo – non solo non segue, ma si sente “autorizzato” a ignorare.

Se vogliamo evitare i continui conflitti adolescente-famiglia dobbiamo essere stati pazienti e bravi ad aver gettato le basi per un solido rapporto genitori-figli, un rapporto fondato non solo nel rispetto dei relativi ruoli (cosa che non va mai persa di vista) ma anche di conoscenza, fiducia e stima reciproche. E’ duro per un genitore lasciar prendere alcune decisioni a un figlio, ma se vogliamo aiutarli a crescere consapevoli, dobbiamo loro permettere di sbagliare e aiutarli a comprendere il perché la cosa era sbagliata, affinché non si ripeta. Un “no” secco, senza spiegazioni può indurre ad agire lo stesso, anche per puro senso di sfida.

Se l’adolescenza è considerata un po’ il periodo della “ribellione”, il non accettare le regole dettate dai genitori, il conflitto che nasce tra due generazioni a confronto, non dimentichiamoci che siamo stati tutti adolescenti. Pensare a quali comportamenti dei nostri genitori ci davano fastidio da adolescenti può aiutarci a non ripetere gli stessi gesti con i nostri figli, a dialogare e non imporre, ma come abbiamo già detto, dobbiamo essere stati capaci di gettare le fondamenta prima, altrimenti questa nostra costruzione non si reggerà in piedi.

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