Taric lo stregone -capitolo 3- vecchie storie

L’oscuro ospite si accorse di Taric quando lui era ancora distante, e subito sfoggiò un sorriso che lasciò Taric spiazzato. Lo straniero era sicuramente molto anziano, non si riusciva a capire quanti anni potesse avere. Il viso pieno di rughe, una barba folta e grigia, ma degli occhi profondi, sembrava che stessero osservando l’intero essere di Taric, il quale non riuscì a sostenere lo sguardo. “Buona sera Taric di Rotgan. Sei molto cresciuto dall’ultima volta che ho avuto il piacere di incontrarti.”. Taric osservò lo straniero con uno sguardo interrogativo, chiedendosi chi mai fosse e quando lo aveva incontrato visto che a Rotgan non veniva mai nessuno. “Buona sera a te! Ma…” Non fece in tempo a finire la frase che l’anziano subito intervenne “Ma non ti ricordi di me e non hai la benchè minima idea di chi io possa essere. E’ normale, eri troppo piccolo l’ultima volta che ti ho tenuto tra le mie braccia. Ma non ti dirò subito chi sono, ogni cosa a suo tempo”. Taric vide che sia Vierna che lo straniero lo stavano guardando divertiti, ma non riusciva a capirne l’esatto motivo. “Vedo che hai fatto una buonca caccia oggi. Perchè non entri e inizi a preparare i tre volatili, così stasera festeggiamo tutti assieme? E vai anche a prendere una bottiglia di idromele!” gli ordinò Vierna. Un pò confuso Taric si avviò verso la camera a depositare l’arco. Poi andò in cucina e iniziò a preparare i volatili. Intanto cercava di ascoltare quello che Vierna e lo straniero stavano dicendo tra di loro, ma non riusciva a cogliere le parole, così ci rinunciò.

Una volta preparati i volatili, Vierna entrò in casa e iniziò a mettersi al lavoro. Era veramente una cuoca in gambe, e in poco tempo aveva preparato una cena degna di un re, nonostante non avessero chissà quanto cibo da preparare. Una volta che tutti si sedetterò a tavola, fu lo straniero a rompere il silenzio. “Sono felice di vedere come ti stia crescendo Vierna. Ho fatto bene ad affidarti a lei, è una gran donna.”. Taric lo guardò con aria interrogativa, ma non chiese nulla, anche se le domande che le passavano per la mente erano tantissime. Ma chi sei tu? In che senso “affidarti a lei”? Cosa sei venuto a fare esattamente nella nostra tranquilla collina? Poi si accorse che lo straniero lo stava osservando con quei suoi occhi capaci di leggerti fino dentro il cuore. “Ogni cosa a suo tempo” sussurrò l’anziano. Taric non capiva, sembrava che avesse realmente letto la sua mente, o forse era stato lui che non aveva solamente pensato ma anche pronunciato i suoi pensieri? “Vierna, domani mattina io e Taric andremo a fare una passeggiata. Vuoi unirti a noi?”. “Credo sia meglio che vi lascio da soli. Avete molto di cui parlare, e la mia presenza sarebbe solo di troppo” rispose Vierna. Taric la guardò in modo supplichevole, non voleva rimanere da solo con lui. Gli metteva paura, lo intimidiva. Ma allo stesso tempo lo incuriosiva. Il clima era un pò teso a tavola, quando improvvisamente Vierna disse “Allora apriamo un buon idromele in onore del nostro ospite?”. Dopo qualche bicchiere, l’allegria tornò. Vierna scherzava e rideva come mai le aveva visto fare prima. Poi cominciò a parlare con lo straniero dei tempi passati, di avventure. Ma Taric cadde in un sonno profondo, probabilmente a causa dell’alcool. E iniziò a sognare.

Sognò una giovane donna, vestita da guerriera, che combatteva contro delle ombre. Poi improvvisamente la donna venne colpita alle spalle. Taric accorse per aiutarla, e quando la guardò in volto, non era più la giovane che aveva visto prima, ma era la vecchia Verna. Improvvisamente sentì una voce dietro di lui: “Ogni cosa a suo tempo”. Quando si girò vide che era stato lo straniero a parlare. Ma ormai si era voltato e se ne stava andando. “Aspetta, io voglio sapere. Aspetta…”

Si svegliò solo quando si accorse che qualcuno lo stava aiutando ad andare nel suo letto. Forse lo straniero, perchè la vecchia Vierna non era abbastanza forte per poterlo trasportare. Ma era ancora in uno stato di dormiveglia, e non si svegliò del tutto.

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