Teheran. Sentenza rinviata per Majid Movahedi, lo studente 27 enne che nel febbraio del 2009 era stato condannato all’accecamento con acido per aver sfigurato e reso cieca una sua compagna universitaria, Ameneh Bahrami, 26 anni, perché si rifiutava di sposarlo.
La ragazza, era accorsa dalla Spagna dove si sta curando da 2 anni, per poter essere lei stessa a gettare l’acido in faccia al suo carnefice. In Iran, infatti, viene applicata la cosiddetta Legge del Taglione, secondo la quale è giusto infliggere al colpevole la stessa pena di cui si è macchiato.
Amnesty International, intervenuta sulla questione, ha sottolineato che la condanna di accecamento con acido “é una tortura, non una pena”.
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