Mi è capitato proprio oggi di pubblicare un annuncio di vendita di una console per videogiochi su un noto sito di annunci gratuiti.
Quasi subito dopo sono stata contattata da un utente che voleva acquistare la mia console, però voleva che la spedissi all’estero, come regalo alla sua fidanzata.
La cosa mi puzzava già di marcio per il fatto che non trovavo credibile che qualcuno venisse sugli annunci della mia città per comprare una console che si vende in qualsiasi sito di annunci parlando un italiano stentato, chiaro segno di utilizzo di un traduttore.
Ancor di più mi ha insospettito che mi chiedesse, con molta disinvoltura e senza pensarci su, l’indirizzo paypal dove effettuare il pagamento e che volesse darmi in aggiunta al prezzo da me stabilito, altri 50 +20 euro per il solo trasporto, affinchè spedissi in Nigeria.
Alla parola “Nigeria” mi si è svelato l’arcano. Una veloce ricerca su Google mi ha illuminata.
Sono stata una potenziale vittima della famosa “truffa nigeriana”. La truffa nigeriana viene chiamata così perchè quasi sempre si parla della Nigeria per un qualsiasi motivo (ma si può parlare anche di altri Paesi). Questo nome è stato reso famoso per il fatto che qualche tempo fa era frequente trovare in posta elettronica delle email che ci promettevano ingenti guadagni come ricompensa se avessimo aiutato un ricco signore a riportare in patria le sue ricchezze economiche o a trasferire del denaro passando dal nostro conto come prestanomi (cosa che credo sia oltremodo illecita).
Ma ricevere una mail del genere era un chiaro indizio di truffa, si chiedeva di anticipare delle spese per effettuare l’operazione, si chiedevano altri dati… insomma la puzza c’era e si sentiva lontano un miglio.
Ma oggi la questione è stata resa ancora più complessa. Ora ti cercano sui siti di annunci, ti contattano mostrandosi interessati a qualcosa che stai vendendo, chiaramente approfittando della buona intenzione di chi è poco esperto e vende molto raramente, per lo più cose di seconda mano.
Poi ti fanno la proposta. Ti pago subito con paypal, dammi l’indirizzo, non ci penso su due volte. Voi gli date l’indirizzo… loro vi mandano una mail contraffatta, che sembra provenire da Paypal o PostePay o qualsivoglia istituto di credito etc… vi scrivono nella falsa e-mail che il pagamento è stato ricevuto ma è momentaneamente bloccato perchè serve un codice di spedizione per verificare che abbiate veramente spedito. Non fatelo!
Perchè l’e-mail è falsa e si tratta di una truffa. Sarete tentati di spedire perchè penserete di aver ricevuto i soldi, invece, essendo una mail scritta proprio dal vostro truffatore, il pagamento non esiste proprio! E per verificarlo basta andare direttamente sul sito di chi dovrebbe gestire il pagamento per verificarlo (ATTENZIONE! direttamente significa visitando il sito in questione SENZA cliccare su eventuali email o altri link ma digitando l’indirizzo del sito direttamente nella barra degli indirizzi del vostro browser!!!).
Quindi non ci cascate! Fate molta attenzione e soprattutto diffidate di email che parlano di “pagamenti bloccati”,”bonus da ricevere” o cose similari.
Nel dubbio, fate sempre prima una ricerca su Google o qualche altro motore di ricerca, proprio come ho fatto io, così da capire se qualcuno ha vissuto già la vostra disavventura.
Un po’ di prudenza quando si tratta di soldi fa sempre bene!
