Purtroppo non potremo mai più leggere un altro romanzo su Lisbeth Salander, la protagonista di “Uomini che odiano le donne” e dei due successivi romanzi che compongono la c.d. trilogia di “Millennium”. Ma del compianto Stieg Larsson, il creatore della hacker-eroina più famosa della letteratura, avremo modo di sentirne parlare ancora, e molto. Sono infatti in uscita ben due libri che si propongono di fare conoscere meglio al pubblico lo scrittore svedese e al contempo svelare i retroscena (molti e, sembrerebbe, non tutti chiari) della sua produzione letteraria. A Maggio sarà disponibile nelle librerie USA, nonchè in quelle inglesi e svedesi (ed in Italia ?) “The Tattooed Girl: The Enigma of Stieg Larsson and the Secrets Behind the Most Compelling Thrillers of Our Time”, scritta a “sei mani” da Dan Burstein, Arne de Keijzer e John-Henri Holmberg ( St. Martin’s Griffin, $14.99). Si tratta di un compendio di materiale inedito di Larsson, nonché saggi già pubblicati da noti scrittori (tra cui Christopher Hitchens, il notissimo critico letterario e commentatore politico del Wall Street Journal ).
Seguirà l’uscita di “There Are Things I Want You to Know” About Stieg Larsson and Me , (Seven Stories Press, 23,95 dollari), libro di memorie di Eva Gabrielsson, compagna di sempre dello scrittore svedese. La Gabrielsson è al centro di una asprissima battaglia legale contro la famiglia Larsson, per l’attribuzione della eredità e, cosa più importante, dei diritti letterari del creatore di Lisbeth Salander. Larsson è morto nel 2004 all’età di 50 anni, senza lasciare alcun testamento.
I contenuti del libro, pubblicato in anteprima in Francia, Norvegia e Svezia, sono stati anticipati dai media europei. L’autrice conferma che Larsson aveva scritto circa 200 pagine di un quarto libro della trilogia Millennium e che spera ancora di ottenere i diritti legali per completarlo.
Altre rivelazioni:
• Il titolo del quarto libro doveva essere “God’s Vengeance”.
• del suo contributo alla trilogia Millennium, la Gabrielsson afferma che ebbe inizio già con il primo libro della serie, e chiarisce: “Posso semplicemente dire che abbiamo spesso scritto insieme. I libri sono il frutto dell’esperienza di Stieg, ma anche della mia.”
Dan Burstein, co-autore di “The Tattooed Girl: The Enigma of Stieg Larsson”, in una intervista rilasciata a USA TODAY si dichiara certo che la Gabrielsson abbia avuto una certa influenza nel lavoro di Larsson. ”Quanto di suo vi sia nelle trame, nei personaggi e nella storia non è chiaro, ma certamente la Gabrielsson ha influenzato il lavoro di Stieg, rivedendo lo scritto e condividendo con lui le sue esperienze” afferma Burstein. “Sono sicuro che lei ha fatto si che molto del lavoro originale fosse modificato con commenti del tipo: ‘Non è questo il modo in cui parla una donna”.
Sulla teoria secondo cui Larsson sia stato in realtà vittima di un omicidio commesso da neonazisti, lo scrittore americano non ha alcun dubbio: “Nel corso della mia indagine non ho trovato alcuna prova diversa dal fatto che sia morto per infarto”. E sull’esistenza di lavori inediti: “Mi sento abbastanza sicuro che Stieg abbia lasciato non solo parecchio materiale ultimato, ma anche progetti e trame di romanzi futuri incentrati proprio su Lisbeth Salander.”
Fonte: usatoday.com
