Sono state ufficialmente implementate, da parte del Ministero delle Finanze, nuove norme per la registrazione dei contratti di affitto. Da qualche giorno, infatti, ci si può avvalere della cosiddetta” Cedolare Secca”, che dovrebbe, secondo le previsioni, semplificare il regime fiscale di milioni di italiani. Questo è comunque ancora un sistema fiscale facoltativo e i proprietari potranno quindi continuare ad avvalersi, se lo desiderano, del vecchio sistema.
Innanzitutto questa nuova tassa sostituisce l’Irpef e l’Imposta di Registro ed è pari al 20% (19% per i canoni concordati). In questo senso il prelievo fiscale dipende esclusivamente dal canone fissato per la locazione e non dal reddito del proprietario.
Possono optare per questa scelta anche i proprietari che stipulano contratti con durata inferiore ai 30 giorni, coloro che hanno più immobili ed anche coloro che vogliono affittare solo una parte del proprio immobile, ad esempio una stanza. Non possono accedere invece le società di capitale e gli enti commerciali e non.
Questa opzione deve essere scelta quando si registra il contratto ossia entro 30 giorni dalla stipula. Due sono i moduli che possono essere utilizzati: il modello SIRIA o il modello 69. Se non si registra il contratto o non lo si registra nei tempi prestabiliti si incorrerà nelle inevitabili sanzioni.
E’ ancora difficile sapere se questa nuova forma contributiva sarà più o meno conveniente. In linea di massima si può comunque auspicare che chi finora non ha pagato le tasse evitando di registrare il contratto sarà spinto a farlo adesso, visto che l’inquilino avrà la possibilità di denunciare il locatore e provvedere autonomamente alla registrazione del contratto. In questo caso avrebbe anche diritto ad uno sconto del 90% sul canone per 4 anni.
C’è da dire però che quando il locatore opta per la cedolare secca, non potrà più chiedere in seguito all’inquilino variazioni del canone in base ai dati Istat.
Secondo il Sole 24ore, per chi ha un reddito fino a €15.000, il vecchio regime conviene di più anche se di poco. La cedolare secca avvantaggia, invece, chi ha redditi superiori a tale cifra.
Sarà quindi opportuno informarsi attraverso organi competenti prima di avvalersi di questa nuova forma fiscale.
Fonte: ilsole24ore.com
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