
Mi sono sempre vantata di saper cucinare bene, forse perchè sia mia mamma che mia nonna sanno davvero cucinare bene, fatto è che la mia frase quotidiana era “vedrai quando vivremo insieme che pranzetti che ti cucinerò”.
Ecco, non ripetete il mio errore: sapere fare una millesfoglie o sapere cucinare gli gnocchi con la salsa di noci non significa saper cucinare bene. Ve ne renderete conto quando arriverà il fatidico giorno della convivenza (o matrimonio) e lui sarà lì, affamato dopo una giornata di lavoro, pronto a scoprire cosa si cela nel forno. Beh vi anticipo che resterà deluso quando estrarrete un paio di patate al forno mezze crude e i sofficini findus al formaggio. Soprattutto perchè una cene del genere non c’entra nulla con la tavola così apparecchiata a festa. Non avete idea di come si innervoscisce un uomo che ha fame! Vi assicuro che non basta avere un bel visino e magari avere indossato il push up. Insomma sono arrivata alla conclusione che l’arte culinaria non è ereditaria come il diabete o il brutto carattere.
Quindi, onde evitare il pietoso bis, mi sono armata di grinta e, consapevole che non esiste un corso accelerato di cucina e che i piatti pronti hanno porzioni troppo piccole e costano troppo, sono andata in libreria alla ricerca di un libro che mi tirasse fuori dall’imbarazzo. Immersa tra ”tutto sui dolci” e “mille ricette per cucinare il pesce” ho trovato questo volume.
Beh il titolo era confortante ” Il grande libro della cucina per tutti i giorni”. Un volumone con in copertina un semplice piatto di pasta. Beh “quello che fa per me mi sono detta”, non posso imparare a cucinare gli involtini primavera e non sapere gli ingredienti della carbonara.
La sera mi sono messa sul divano a leggere. Chi l’avrebbe mai detto, leggere un libro di cucina come fosse un romanzo rosa. Adoro l’autore, senz’altro ha avuto una brutta esperienza come la mia o, peggio, come quella del mio fidanzato.
Il libro contiene tutte le ricette che si possono immaginare, ma non solo. Spiega in maniera semplice ed esaustiva come fare la spesa, cosa serve nella dispensa, come pulire le verdure. Insegna quelle cose che si danno per scontate ma che poi tanto scontate non sono. Addirittura indica quali sono gli attrezzi del mestiere piuttosto che i tagli della carne. Una premessa lunga e paziente introduce nel fantastico mondo della cucina. Beh la mia salvezza.
In due mesi di convivenza non sono certo diventata la Vissani di turno ma me la cavicchio. Intanto faccio una spesa più mirata, ho più idee per la cena perchè prendo spunto dalle ricette presenti, so cosa ci vuole nella carbonara e so che per qualsiasi dubbio posso cercare nell’indice e troverò la risposta.
Approfondimenti...
Dosi per 4 persone, una ricetta di bassa difficoltà con circa 30 minuti per la preparazione e 65 per la cottura. PICCOLO ACCENNO ALLA STORIA Pochi sanno...
Paula Deen, negli Stati Uniti, era riconosciuta come una delle massime esperti di cucina "grassa", pietanze a base di burro grassi e zucchero, insomma ricette...
Oggi vi voglio parlare di Cedar Breaks National Monument, non lontano da Cedar City (Route 15). Da Saint George, prendete la strada 14 per Cedar Breaks (US...
Canicattì (AG)- Sabato 10 dicembre alle ore 17,30 nel Teatro Sociale (Via Cap. G. Ippolito) si terrà la presentazione del libro Il fabbro e le formiche,...
Capita a tutti di fare un viaggio di quelli che non si dimenticano mai, le cui immagini ti rimarranno vivide davanti agli occhi per mesi, chissà, forse per...
