Con l’arrivo della bella stagione, anche le dive si scoprono e, come noi comune mortali, non tutte superano la prova bikini, mostrando adipe ma soprattutto cellulite, la nemica delle donne, che ahimé non risparmia nemmeno loro. Consideriamola la rivincita della donne “normali”, quelle che non hanno il privilegio di indossare una taglia 38 o 40, quelle che non si vedono sui manifesti pubblicitari o sui calendari con foto ritoccate per nascondere i “difetti”, quelle che convivono con la loro cellulite non potendosi permettere cure estetiche mirate. Beh, in tutta onestà, vedere una diva (cantante, attrice, presentatrice…) con le cosce a buccia d’arancia ti fa ricredere, anche se in piccola parte, che al mondo un po’ di giustizia c’è. Anche loro non sono immuni dalla comparsa della cellulite, dal perdere tono muscolare… insomma nonostrante le beauty farm e i chirurghi estetici il fisico, a una certa età, cede anche a loro.
La giovinezza non è eterna, non esiste una fonte miracolosa che ti mantiene giovane: la chirurgia e le cure estetiche ritardano un processo inevitabile, che prima si accetta e meglio è per la nostra psiche. Lifting, iniezioni, chirurgia estetica rendono sì più giovani ma trasformano i lineamenti e, a volte, nella disperata ricerca di migliorarsi si ottengono risultati opposti, e vediamo volti naturali belli, trasformati in brutte maschere dalle labbra a canotto, gli zigomi esagerati e gli occhi tirati a tal punto che sembra facciano fatica a rimanere aperti.
I paparazzi vanno in cerca di star per rubare loro scatti che mostrano se la prova bikini è superata a meno, quindi riviste e pagine internet sono piene di lati B, cosce, seni da far invidia o da gioire pensando che ”quella è messa peggio di me!”, o da urlare “copriti!” Un “appuntamento” che si ripete anno dopo anno e che ci mostra come sia quasi sempre il corpo femminile quello da ammirare o criticare, ma quello maschile? Mica sono tutti sirenetti! Non avranno la cellulite ma pancia e rotolini vari fanno bella mostra di sé su spiagge e barche lussuose; una condizione considerata “sconveniente” non disdicevole come per una donna.
Fortunatamente a rincuorare noi donne, l’introduzione nelle passerelle della moda, delle cosiddette “over size”, modelle formose, con le loro curve e non sempre “manici di scopa” che inneggiano se non all’anoressia, ma ad una magrezza eccessiva che di bello ha solo il fatto che un abito non dovendo seguire delle forme, cade meglio addosso.
