Totò (commerciante sottoposto a verifica fiscale), per ingraziarsi il Maresciallo della Guardia di Finanza (Aldo Fabrizi) che gli sta facendo l’accertamento e che ama la caccia, si improvvisa cacciatore. Munito di doppietta (che non sa usare) e di cane al guinzaglio, una domenica mattina Totò raggiunge Fabrizi in campagna mentre questi sta cacciando. Per entrare nella parte del cacciatore, Totò punta la doppietta verso un ipotetico bersaglio, al che Fabrizi gli chiede cosa stia facendo: “Sto puntando”, risponde Totò. “E Lei punta senza prima avere alzato il cane?”, replica Fabrizi, riferendosi, ovviamente, al meccanismo di sparo dell’arma. “Ha ragione. Mi scusi, Maresciallo”, risponde Totò, che immediatamente prende in braccio il cane che teneva al guinzaglio e chiede: “Così va bene?”.
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