Ho letto la notizia del ridimensionamento del sistema degli “scarichi soffiati” sulle monoposto di Formula Uno, e le dichiarazioni di Domenicali secondo il quale, con questo nuovo regolamento si potrebbe riaprire completamente il mondiale, addirittura di parla di un possibile ribaltamento della situazione. Più realista mi sembra Horner, il quale ha dichiarato che gli svantaggi che subirà la Red Bull potrebbero subirli anche gli altri team che sono ricorsi successivamente all’utilizzo di questo sistema che permette di utilizzare i gas di scarico nel momento in cui viene rilasciato l’acceleratore.
Se il sistema viene messo al bando, non ci saranno conseguenze solo per le Red Bull ma anche per tutte le altre monoposto, visto che ha portato vantaggi anche a loro.
Allora, o Domenicali si arrampica sugli specchi, sperando che la Red Bull senza questo dispositivo si trasformi in un trattore, oppure sapendo di avere una vettura inferiore si illude, e illude i tifosi, che il segreto della superiorità delle vetture austriache sia solo quello, tolto il meccanismo tolta la supremazia.
Pensiamo a pochi anni fa, quando Button vinse il mondiale con la Brown, vettura alla quale nessuno avrebbe dato un centesimo all’inizio di campionato, ma che si è rivelata un connubio perfetto telaio-motore, cosa che non sono riusciti a ripetere sotto il marchio Mercedes. Pensiamo alla stessa Ferrari, quando Schumacher inanellava record su record, mondiali su mondiali… era una vettura “perfetta” ben lontana da quella degli ultimi tempi. Può capitare che un team crei una monoposto eccezionale, e altri realizzino monoposto buone, ma non a quel livello, è un ciclo, un cerchio nel quale sono racchiusi i team principali, ed è logico che chi non è “all’altezza” delle previsioni e degli investimenti fatti si arrampichi sugli specchi per recuperare il gap. Non può essere semplicemente che la Red Bull abbia trovato la soluzione ottimale per far funzionare al meglio la sua monoposto e gli altri team no? Può essere che questa “trovata” dia tutto questo vantaggio alla vettura?
Una cosa è certa, lo scopriremo nei prossimi gran premi.
