Con questo Sebastian Vettel e questa Red Bull non ce n’è per nessuno. Da tifosa Ferrari mi duole ammettere la superiorità della vettura austriaca, ma obiettivamente parlando, pur se in miglioramento la Ferrari ha ancora un bel po’ di strada da fare. Un secondo posto meritato quello di Fernando Alonso, ottenuto con grinta e determinazione, superando nuovamente la Red Bull di Mark Webber in difficoltà, non sulla pista – come era accaduto la prima volta – ma ai box nell’ultimo pit stop. I due giri su gomme morbide fatti da Alonso in più, rispetto a Webber, gli hanno consentito di recuperare non solo lo svantaggio su pista ma anche quella manciata di centesimi che i meccanici Ferrari impiegano in più per il cambio gomme rispetto a quelli della Red Bull. Finalmente una strategia “indovinata”, speriamo non sia solo un caso isolato, ma la prima di una serie che porti al risveglio e alla competititività di tutti gli uomini in rosso, ultimamemente non proprio al 100% delle loro possibilità.
In una pista non favorevole alla Red Bull, Sebastian Vettel – con una gara impeccabile – ha fatto la differenza sugli altri piloti, compresi i diretti inseguitori come Button, Webber, Hamilton, i quali sono incappati in problemi vari di cambio, temperature freni, coperture…
Definire un primo e un terzo posto una “battuta d’arresto” è ironico, specialmente in un circuito cittadino poco adatto alle caratteristiche della monoposto austriaca, vedremo cosa succederà tra meno di due settimane nella storica pista di Silverstone: la Red Bull tornerà a dare paga a tutti gli altri team o le nuove regolazioni imposte dalla Fia aiuteranno gli altri a riequilibrare la situazione?
Una cosa l’abbiamo vista tutti: mentre Fernando Alonso c’è, è lì pronto a cogliere l’occasione, Felipe Massa inanella gare “anonime” con qualche raro guizzo (vedi l’ultimo giro di Montreal con il sorpasso sulla linea del traguardo), che non compensa le prestazioni deludenti del pilota brasiliano, per cui è logico che molti tifosi del cavallino rampante inneggino ad un cambio della seconda guida, anche se non sarà facile, non tanto per i risultati in pista, quanto per gli interessi economici che ci sono dietro. La Ferrari deve tener presente che il mondiale costruttori si vince con la somma dei punti dei due piloti, per cui basta fare due più due e trarre le dovute conclusioni, tenendo a mente i vantaggi (anche economici) portati dal titolo costruttori.
Non ci resta che aspettare la prossima gara e sperare di vedere la Ferrari ancora sul podio.
Approfondimenti...
F1, per il 2012 si prospetta un calendario lunghissimo, ricco di appuntamenti e non privo di qualche polemica. La stagione 2012 si dovrebbe aprire in...
Montezemolo è tornato a parlare di F1 in una intervista con al Cnn. Il presidente della Ferrari si è concentrato sulla prossima scadenza dei diritti...
La Pirelli presenterà alla Fia (Federazione Internazionale dell' Automobile) e alla FOA (Formula One Administration) un' offerta tecnico commerciale per la...
Giancarlo Minardi è un uomo che il mondo delle corse automobilistiche ed in particolare quello della Formula Uno lo conosce bene, avendone fatto parte fin dal...
Bernie Ecclestone ha una parola buona per tutti e non dice mai di no quando viene contattato per una nuova gara di F1. Il calendario attuale del Circus...
