Carissimi amici, continuo a ricevere via email i mini-portfolio o book da alcuni di voi per avere un mio parere e darvi dei consigli utili al loro miglioramento. Questa cosa mi fa piacere e vi ringrazio per la fiducia che mi date. Ultimamente ne ho ricevuti alcuni che avevano gli stessi errori come: qualità, composizione su pagina, renderings e illustrazioni non al top, mancanza di sketches di buon livello e così via. Desidero ricordarvi che, se volete sperare di ottenere un colloquio per un lavoro o per uno stage, dovete stare attenti e verificare diversi elementi del vostro mini portfolio prima di spedirlo.
L’obiettivo è sempre lo stesso: inviare un mini book competitivo e di ottimo livello per battere la concorrenza formata da altri giovani studenti che, come voi, spediscono i loro disegni agli stessi studi di design.
Per cercare di aiutarvi ho pensato di elencare una piccola serie di punti da utilizzare come una vera e propria check list:
1. A chi state inviando il vostro mini book? Cosa sapete di questa azienda? Cosa sapete del suo direttore del design? Avete preso informazioni su Internet e riviste specializzate? Quanto siete preparati per sostenere il vostro colloquio con quella azienda da voi selezionata? L’informazione è potere!
2. Ora sfogliate il vostro mini portfolio e cercate di capire se esso potrebbe andare incontro alle aspettative di quella azienda selezionata. Ovviamente non mi riferisco a disegni che risolvano il futuro della design strategy di quello Studio di design perché ciò è impossibile; piuttosto, sono le vostre proposte coerenti con quel brand? Un portfolio di bus + trattori + veicoli elettrici non è coerente se il colloquio lo fate con un marchio che produce auto sportive.
3. Avete controllato il ritmo del vostro portfolio? Sfogliatelo un paio di volte e ponetevi la domanda se ha ritmo oppure è noioso!
4. Controllate la professionalita d’esecuzione dei vostri renderings e illustrazioni per essere certi che piaceranno e che provocheranno emozioni… Ciò vuol dire evitate le prospettive sbagliate, colori pacchiani, aggiungete il focal point, niente backgrounds esagerati, aggiungete i vostri sketches fatti a mano libera…
5. Una volta entrati in quella saletta riunioni con il vostro portfolio come inizierete? Cosa racconterete al vostro interlocutore? Quale storia per ogni progetto? Ricordatevi che in questi casi è sempre meglio iniziare umili con una breve introduzione chiara del vostro progetto, poi raccontate brevemente il contenuto e i punti salienti e poi dritti alla conclusione. Brevi ed efficaci al posto di presentazioni lunghe e confuse.
6. Ultimo punto è dedicato al vostro CV che sarà redatto in lingua Inglese, dirà la verità sul vostro percorso scolastico, avrà tutte le date di inizio e fine attività corrette e soprattutto sarà redatto in modo da vedere rapidamente le informazioni più importante che sono: da dove venite, che diploma avete, quali esperienze lavorative avete già fatto (stage e internships). Ultimo non mettete la vostra foto perché graficamente non è più interessante.
Luciano Bove
Fonte: virtualcar.it
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