Moratti di nuovo sotto indagine e non si vocifera minimamente di dimissioni

Il caso è di nuovo quelle sugli incarichi e le consulenze d’oro in Comune. La Corte dei Conti contesta 90 incarichi attribuiti in maniera illegale dal comune. E’ stato il Gip milanese Paolo Ielo ad ordinare nuove indagini sull’inchiesta “Consulenze d’oro”, partita nel 2007 in cui è cionvolto il sindaco di Milano del PDL Letizia Moratti. L’accusa è quella di abuso d’ufficio a scopo patrimoniale. Ielo ha rigettato la richiesta di archiviazione formulata dal Pm Alfredo Robledo, bealla quale si affermava che le condotte non apparivano penalmente rilevanti.

Ielo nel respingere la richiesta di archiviazione del Pm scrive che il numero dei dirigenti nominati tra gli esterni non avrebbe potuto superare la decina, contro i 51 concretamente nominati dal Comune di Milano. Il periodo delle indagini riguarda il lasso di tempo fra il luglio 2006 e febbraio 2007, periodo in cui il numero degli incarichi triplicò e alcuni neodirigenti guadagnavano 14mila euro al mese. L’opposizione presentò un esposto alla Corte dei Conti, il quale inizio ad acquisire testimonianze di ex dirigenti comunali a cui erano subentrati i nuovi. Questi testimoni confermarono, mettendo il tutto a verbale, di essere stati convocati dall’amministrazione comunale ed invitati ad andare in pensione, con l’obbligo di una risposta nel giro di tre giorni.

Chiaramente, secondo il Gip, tutta la macchina avrebbe funzionato grazie anche a minacce e modalità umilianti sulla prosecuzione del rapporto di lavoro, il che ha condotto Ielo a sostenere il delitto di violenza privata, e non quello di concussione ipotizzato dal PM. Il Gip inoltre dichiara che l’amministrazione comunale milanese non avrebbe dato la pubblicità, prevista dallo statuto municipale, alla possibilità di presentare domande per la selezione di nuovi dirigenti, una violazione di legge palese, che avrebbe dato accesso solo ai “protetti” di Letizia e del PDL.

Le accuse della Corte dei Conti, non sono da meno, in quanto stabilisce che 90 su 91 incarichi sono stati illegittimamente attribuiti, riscritti e pochi giorni prima del conferimento degli incarichi stessi. Oltretutto sono stati stipulati contratti in numero superiore a quelli consentiti, con persone prive di titolo, per un danno totale che ammonta ad 11 milioni di euro. In barba alla crisi e a quanti lavorano degnamente per arrivare alla fine del mese. Però il PDL deve salvare le aziende, quindi lasciamogli pure fare quello che vuole.
Addirittura secondo la Corte dei Conti dal 2006 al 2007 l’amministrazione ha praticamente raddoppiato il numero delle direzioni centrali, da 13 a 23, andando contro le direttive del governo sul contenimento della spesa e dei costi della burocrazia.

Per garantire l’accesso ad altri suoi amici il sindaco Moratti ha previsto un nuovo regolamento in cui l’incarico dirigenziale prescinde dalla necessità di laurea. In questo modo si trovano dirigenti non soltanto non dottori (che sarebbe il minimo dal momento che spesse volte gestisce meglio certe cose chi ha vissuto veramente in mezzo alla gente e non un laureato cresciuto nell abambagia della Milano bene), ma anche privi dei requisiti preofessionali fondamentali.

Per chiudere in bellezza possiamo ancora scrivere di tre furti compiuti ai danni dello stato e dei suoi cittadini: il direttore generale Borghini e il capo gabinetto del sindaco Bonetti sono anche consiglieri regionali. Secondo la legge devono scegliere uno dei due stipendi. Bonetti & Borghini invece li percepiscono entrambi e potrebbero <> rispettivamente per 152mila euro e 390mila euro. Altre cifre che potrebbero andare ad imprese e Cassa integrazione.
Per non farsi mancare nulla la dirigente responsabile del settore servizi sociali Carmela Madaffari ha in corso contenziosi di fronte al Tar e al giudice del lavoro a causa di > per cui è stata dichiarata decaduta dalla carica di direttore generale dell’Asl di Lamezia terme.

Qualcuno dice che lo Stato cambia, ma che il sottobosco rimane. Io dico che dovremmo preoccuparci di più, perchè lo Stato non sta cambiando ed il sottobosco lo sta semplicemente seguendo per le scappatoie che vegono costruite ad hoc. Eppure qui nessuno mai parla di dimettersi…

L.

http://lucarinaldi.blogspot.com

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