Leggo su Donna & Mamma, mensile rivolto alle neomamme, che un asilo di Taranto, l’asilo nido e scuola d’infanzia “Gli amici di Winnie the Pooh” è dotato di un sistema di videosorveglianza per permettere ai genitori di osservare anche dal lavoro o da casa la giornata dei propri figli. Lo annuncia orgogliosa la dottoressa Francesca Petrosino, ideatrice e direttrice dell’Istituto. “La decisione – spiega – è stata presa in seguito ad alcuni fatti di cronaca molto inquietanti per i genitori.” Da quanto si apprende nell’articolo, è il settimo asilo in Italia ad aver adottato tale sistema di videosorveglianza e che in tutta Italia è in corso una campagna di sensibilizzazione in tal senso.
Ricordo di aver assistito ad una puntata di Forum, il noto programma condotto da Rita Dalla Chiesa, in cui si dibatteva un problema di questo tipo. In quel caso, la maestra di un asilo si opponeva alla decisione della direttrice di adottare un sistema di telecamere all’interno dell’asilo in cui lavorava. Gli opinionisti di Rita e Rita stessa, erano tutti ( o quasi) d’accordo: la maestra aveva torto. Le cronache dicono che gli asili sono popolati di orchi, le telecamere proteggono i nostri bambini dagli orchi, questo era il ragionamento.
Messa così la questione, sembrerebbe ovvia la decisione da prendere e la negazione del diritto alla privacy dei nostri bambini un piccolo prezzo da pagare. Ma è proprio così? Come madre credo che la decisione non vada presa così alla leggera.
Innanzitutto, se pensassi che la maestra dell’asilo in cui porto mio figlio fosse una psicopatica non lascerei lì mio figlio, telecamere o no.Partendo da questo presupposto, facciamo qualche considerazione in più.
Considerazione n° 1: se voi potete vedere tutto il giorno il vostro bambino tramite una telecamera e siccome le telecamere non sono selettive, vuol dire che tutti gli altri genitori possono fare lo stesso. Chi vi garantisce che tra di loro non ci sia uno svitato/a che invece di controllare il proprio figlio comincer a spiare il vostro con insano interesse? Chi ha detto che gli orchi si annidano soltanto tra le maestre d’asilo? Ricordate che con la maestra potete ( e dovete) parlare e stabilire un rapporto e quindi valutare di che persona si tratta, con i genitori degli altri bambini non avete lo stesso contatto.
Considerazione n°2: se veramente i giornali avessero ragione e gli asili fossero covi di orchi, deviati, sadici e pervertiti, in fin dei conti le telecamere non risolverebbero il problema, lo sposterebbero soltanto fuori dalle mura degli asili e i nostri bimbi sarebbero comunque ancora in pericolo. Forse più in pericolo, perché genitori troppo sicuri diventerebbero distratti ai segnali dei propri figli.
Io però non credo che il mondo sia popolato da mostri. Per ogni asilo in cui sono stati commessi gravi crimini, esaltati dalle cronache, ce ne sono centinaia di cui giornalisti non parlano, in cui i bambini trovano un ambiente sereno e personale preparato. Nonostante tutte le psicosi del nostro tempo, dobbiamo ricordare a noi stessi e ai nostri figli, che bisogna stare attenti ai pericoli, ma che le persone oneste sono di gran lunga più numerose dei criminali, solo fanno meno rumore.
Non saranno mai le telecamere a fermare i crimini, a fermare la criminalità sarà solo la certezza di una pena severa e senza sconti. Ed è questo che dovremmo chiedere tutti insieme a gran voce, non un grande fratello che spii i nostri figli.
Considerazione n° 3: il mondo non è popolato di mostri, ma di imbecilli sì! Volete veramente esporre ogni minuto della giornata di vostro figlio agli occhi malevoli di qualche genitore pettegolo e malpensante?
Credo che, quando sarà il momento, sceglierò per mio figlio un asilo senza telecamere.
Perché il mondo non è abitato soltanto da mostri, ma da tante persone oneste.
Perché non voglio esporre mio figlio all’attenzione morbosa o crudele di nessuno.
Ed infine perché non voglio spiare la giornata del mio cucciolo, voglio che sia lui a raccontarmela, magari condita di qualche piccola bugia, di quelle che fanno crescere.
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