Non pagare una multa: come presentare ricorso

Quando riteniamo di ricevere una multa a nostro parere ingiusta, abbiamo il diritto di contestarla

Public Domain Photos (flickr.com)

Ad ogni automobilista (o quasi) è capitato di ricevere una multa. A volte abbiamo la possibilità di contestarla alla pattuglia che ci ha fermato, altre volte troviamo la “sorpresa” in fondo alla buca delle lettere. La tanto odiata busta di colore verde.

Leggiamo il verbale e ci rendiamo conto che qualcosa non quadra: come impugnare ricorso?

Sicuramente le leggi italiane non aiutano. Sembrano redatte apposta per confonderci le idee e convincerci che forse è meglio pagare.

In realtà sono molte le condizioni che dovrebbero essere rispettate e non sempre questo accade. E’ fondamentale a questo punto, se siamo convinti di essere sottoposti a una sanzione ingiusta, mettere mano al verbale e controllare che tutte le condizioni per la validità della multa siano presenti. A grandi linee le condizioni sono queste:

 

  1. La targa e il tipo della nostra auto
  2. Il giorno, l’ora e la località in cui è avvenuta l’infrazione
  3. La norma che abbiamo violato
  4. L’indicazione dell’importo
  5. La matricola dell’agente che ha effettuato la contravvenzione

 

E’ da ricordare che nel caso delle multe per eccesso di velocità effettuate con l’ausilio di autovelox, la contestazione immediata è obbligatoria (salvo impossibilità a causa del traffico o della conformazione della strada).

Nel caso in cui ci venga recapitato il verbale a casa, esso deve rispettare il limite di 90 giorni.

Per contestare una sanzione automobilistica bisogna agire invece entro 60 giorni. Si può scegliere se impugnare il ricorso davanti al Prefetto o al Giudice di Pace.

Su internet sono disponibili numerosi modelli da seguire per compilare la lettera e contestare la multa.

E’ importante segnalare tutti i motivi per cui la sanzione dovrebbe essere annullata, siano essi di natura sostanziale (omissioni nel verbale, mancanza dei cartelli, posizione occultata della volante) o per uno stato di necessità (emergenza, malessere di un passeggero).

Per individuare l’ufficio del Giudice di Pace competente, e cioè quello a cui dovrai recapitare il ricorso, basta consultare il sito www.giustizia.it e indicare il Comune in cui è avvenuta la contravvenzione.

Ricorda che per segnalare l’autorità contro cui ricorrere devi indicare l’amministrazione centrale da cui dipendono gli organi di polizia e non gli organi stessi.

Quindi se il verbale è stato sottoscritto dai Carabinieri scriveremo Ministero della Difesa, se dalla Polizia Municipale scriveremo Comune, se dalla Polizia Stradale scriveremo Ministero dell’Interno.

 

Successivamente porteremo il Giudice di Pace a conoscenza del nostro ricorso o attraverso una raccomandata o attraverso il deposito nella cancelleria competente consegnando cinque copie della lettera di ricorso con il verbale di accertamento (l’originale più quattro copie).

E’ sempre consigliato presentarsi all’udienza per potersi difendere in aula.

Questi sono solo alcuni utili consigli, ma spero che siano sufficienti per farti avere successo ed ottenere l’annullamento di una multa ingiusta.

 


Fonte: indebitati.it

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