Sul Corriere della Sera di oggi, 4 settembre 2011, Alessandro Profumo (ex numero uno di UNICREDIT) espone la sua ricetta per far uscire l’Italia dalla crisi: una manovra economica da 400 miliardi di Euro (quella di Ferragosto è di circa 45 miliardi, per rendere l’idea), attuata da un Governo tecnico che non debba rendere conto agli elettori!!!
Questa bella pensata sembra voler significare, agli occhi di chi crede nel sistema parlamentare e nelle libere elezioni, una sospensione della Democrazia, con autorizzazione al Governo a fare quello che vuole (anche un bel po’ di macelleria sociale) senza essere disturbato (ma, possibilmente, con la benedizione dei poteri forti).
Una prospettiva inquietante che però non pare turbare Enrico Letta (Partito Democratico) il quale, sulle stesse pagine del Corriere, afferma che candiderebbe subito Profumo, perchè c’è bisogno di persone come lui.
Come se la storia non insegnasse che, in Italia, gli uomini della Provvidenza alla fine non se la passano poi tanto bene.
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