

In questi giorni i media hanno dato molto risalto alla notizia della diffusione di una nuova variante del noto worm/Conficker, che avrebbe dovuto colpire migliaia di utenti Windows il primo di aprile. Come sempre accade quando TV e giornali si interessano di certi fenomeni, si è creato un clima di allarmismo e trepidazione. Ormai, la fatidica data è passata, e non si hanno ancora notizie di infezione. È ancora presto per dire che si è trattato di un falso allarme, certo è che i produttori di antivirus hanno colto al volo l’occasione per rifilare agli utenti impauriti, appositi tool di rimozione. Che il rischio fosse reale ce lo dimostrano comunque le contromisure prese da Nessus e Nmap per arginare l’eventuale epidemia….continua
Approfondimenti...
La nota società di sicurezza Symantec ha scovato in rete una nuova variante del famoso worm che, in base a varie analisi, ha già infettato più di 9...
Il problema della condivisione dei file, specialmente di un certo peso, è stato sempre un problema. Problema che adesso sembra essere stato risolto con...
Nei giorni scorsi è stata rilasciata l’ultima beta di Opera 10. Le novità sono veramente tante, la più innovativa è sicuramente l’introduzione di...
Oggi, è stato rilasciato KOffice 2. 0. 0, la nuova versione della nota office suite per KDE. Si tratta di un rilascio molto importante perchè è il frutto di...
FrostWire è un interessante software open source multi-piattaforma per la condivisione P2P, grazie al quale si possono scaricare files tramite la rete...
Commenti...
Articolo veramente impreciso ed incompleto…
il 1 aprile era prevista una mutazione di conficker che mcafee ha confermato.
In realtà conficker si è diffuso molto velocemente infettando, tra i 10 e i 16 milioni di pc. Mi sembrano abbastanza no?!
“È ancora presto per dire che si è trattato di un falso allarme, certo è che i produttori di antivirus hanno colto al volo l’occasione per rifilare agli utenti impauriti, appositi tool di rimozione.”
ANCHE QUI CHI SCRIVE NON SA QUELLO CHE STA SCRIVENDO, a parte il fatto che i tool sono gratuiti ma sono stati molto utili, soprattutto alcuni che consentono di testare una lan composta anche da un’intera classe b in maniera flessibile e veloce.
Il rischio è reale!
Non mi sembra di aver detto che il rischio non fosse reale, se avessi letto bene l’articolo, ti saresti accorto che nella seconda parte parlo delle contromisure prese da Nessus e Nmap. Quello è il tema dell’articolo
A million thanks for posting this inmfortaion.

# 07/4/2009 11:26