Hyperion – Dan Simmons: un buon romanzo di fantascienza?

Recensione del romanzo di fantascienza di Dan Simmons Hyperion

Hyperion è probabilmente il romanzo più importante di Dan Simmons, peraltro primo libro del ciclo di fantascienza di grande successo de I canti di Hyperion (completato con La caduta di Hyperion, Endymion e Il risveglio di Endymion).

Si tratta inoltre di un romanzo che ha vinto il prestigiosissimo premio Hugo.

Hyperion ha la struttura di una storia-cornice (un po’ come il nostro Decamerone), e contiene le storie-autobiografie dei pellegrini diretti alle Tombe del Tempo, manufatto misterioso in cui risiede lo Shrike, semidivinità violenta e crudele che vive sul pianeta Hyperion, che a sua volta è al centro delle dispute diplomatiche tra Egemonia (l’ente politico derivato dall’Egira umana dalla Vecchia Terra, distrutta per errore), Nucleo Centrale (le intelligenze artificiali che gestiscono in modo indipendente le reti di teletrasporti tra i mondi) e Ouster (una razza umana geneticamente mutata).

Se si tratta indubbiamente di fantascienza, è pur vero che in Hyperion hanno un grande valore la componente diplomatica a livello macro e la componente psicologia a livello micro, data la convivenza forzata dei sette pellegrini: lo studioso Sol Weintraub, l’investigatrice Brawne Lamia, il padre Lenar Hoyt, , il templare Het Masteen, il colonnello Fedmahn Kassad, il poeta Martin Sileno, il console dell’Egemonia.

Dico subito due cose, positive e negative. Di positivo c’è da dire che Dan Simmons sa scrivere, tanto come potenza visiva evocativa, ma soprattutto come capacità di coinvolgere emotivamente il lettore, pur con diverse trame e sottotrame.

Di negativo c’è da dire che inizialmente si fa fatica a riconoscere i personaggi, presentati tutti assieme e in modo forse poco efficace, che sono eccessivi i riferimenti alla nostra epoca (bizzarro che 600 anni nel futuro si citeranno così tanto poeti e romanzi e compositori dei nostri secoli), e che, soprattutto, il libro non è affatto autoconclusivo, e che anzi termina proprio nel momento clou, quello dell’incontro dei sette pellegrini con lo Shrike.
Detto questo, concludo ribadendo che Hyperion di Dan Simmons è un romanzo di fantascienza di buon livello, che probabilmente ha meritato i riconoscimenti ottenuti, tanto che il ciclo de I canti di Hyperion ha già molti fan.

 

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