Abruzzo: cosa ne sarà dopo gli show del prime time?

Ieri notte, esattamente un’ora dopo rispetto a quella in cui vi sto scrivendo la terra a L’Aquila iniziava a tremare, preannunciando la tragedia delle 150 vittime e dei 70.000 sfollati. Carne da macello per i tg prima e per i salotti della prima serata dopo.

Ai tg del giorno va dato atto di aver inviato giornalisti sul posto con tempestività ed aver raccolto le prime testimonianze degli abitanti, della protezione civile e delle forze dell’ordine impiegate nelle operazioni di recupero superstiti. Qui prima girandola di intervista, pochi telegiornali impostano servizi costruttivi, e sul come si sarebbe potuto e si potrebbero evitare in futuro tragedie di questa portata. In quei momenti forse la cronaca era più importante del giudizio.

Il prime time accende i riflettori prima nel salotto di Porta a Porta dell’insetto Vespa che, spostata la bicicletta di Alberto Stasi dallo studio, va subito a sciacallare interviste che a poco servono tra i malcapitati. Poi arriva Matrix con due ospiti che ancora non riesco a spiegarmi (vai alla voce Carfagna e Gelmini). Tutti che si affannano di nuovo ad intervistare persone che hanno perso tutto sotto quelle macerie, tutti che si affannano a proclamare unione e solidarietà nei loro confronti.

Ora sarà il caso di farsi da parte e far lavorare chi deve lavorare, far intervenire chi di dovere e spegnere i riflettori senza speculare su questo avvenimento, visto che l’informazione italiana è riuscita a dire molto poco di costruttivo. Sarebbe stato meglio a questo punto non andare in onda e donare una parte dello stipendio di chi conduceva queste trasmissioni e poi tornare tra qualche mese a riflettori spenti e vedere se realmente “nessuno è stato lasciato solo“. E se chi ha costruito non rispettando determinate leggi verrà processato o se quelle stesse leggi verranno abrogate magari tra non molto da qualche partito o politico compiacente.

Riflessione magari impopolare la mia, ma che sentivo l’urgenza di comunicarvi.
Un augurio a tutta la popolazione abruzzese di una pronta ripresa!

L.http://lucarinaldi.blogspot.com

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