Non è sempre facile trovare un hotel, in Italia e all’estero, in cui trascorrere una vacanza e sentirsi come a casa propria.
Chi, come me, è reduce da un passato vissuto intensamente in totale plainair con l’ausilio di un camper itinerante, può ben testimoniare quanto sia difficile adattarsi alle regole comportamentali del classico viaggiatore con valigia.
Appoggiarsi ad una struttura alberghiera significa poi comprimere tempi e autonomia di viaggio, diventa spesso una sorta di costrizione e limitazione. Ecco allora che, pur di non rinunciare a viaggiare, ci si ingegna e si cerca di ridurre al minimo gli effetti indesiderati con modesto sacrificio.
Così, in attesa di ripristinare le condizioni ideali, ho scoperto un nuovo modo di organizzare itinerari, più circoscritti e circostanziati, che permettessero una maggior conoscenza di una zona geografica specifica; ho dedicato il mio tempo ad un’attenta valutazione delle soluzioni di soggiorno migliori per le mie caratteristiche di turista; mi sono dunque lanciata in una vera e propria “caccia” all’albergo giusto per ogni occasione, scegliendolo non tanto per i servizi offerti, ma per le limitate dimensioni, il grado di disponibilità dello staff, di pulizia e collocazione, insomma più una ricerca della seconda casa! Ne è nata una vera missione, gratificante per i risultati ottenuti e per i positivi riscontri di amici e conoscenti.
Si può dunque, con passione, inventarsi alternative di viaggio senza rinunciare troppo alla propria indipendenza e divertendosi….
