Oggi parliamo di mutui a tasso variabile. Tutto ciò che si deve sapere prima di decidere se sceglierlo. Anzitutto non è chiaro a tutti che il tasso che viene indicato non ci dice quale è quello reale. Entriamo nel dettaglio. Nella maggior parte dei casi infatti quello che vi viene reclamizzato è il cosìddetto “tasso d’ingresso”, ossia quello che verrà applicato esclusivamente nei primi mesi. Per essere più espliciti, quando la pubblicità di questa o quella banca, o di alcune finanziarie presenta un tasso incredibilmente basso, si tratterà di “tasso d’ingresso” appunto.
Dovete quindi richiedere quale sarà il “tasso a regime”, cioè il tasso che verrà realmente applicato in seguito e fino all’esaurimento del mutuo. Ma come si fa a risalire al “tasso a regime”? Si tratta della somma fra Euribor (tasso con il quale le banche stan pagando il denaro in quel momento) e Spread annuo( cioè la parte invariabile, la percentuale applicata dalla banca per ottenerne un ricavo). Ogni volta che avverrà una revisione, quello che dovrà essere ricalcolato è proprio l’Euribor.
Approfondimenti...
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