Nei giorni scorsi ci si era posti la domanda (non tutti, solo pochi intimi) del perchè spostare il G8 dall’isola della Maddalena all’Aquila. Qualcuno ha risposto dicendo che poteva essere un buon circo itinerante per la claque di governo, il Presidente del Consiglio Berlusconi, sosteneva che si sarebbero risparmiati 220milioni di euro. Peccato che poi sarebbero andati a finire tra i costi del referendum del 21 giugno. In più Berlusconi disse “Non credo che i no global avrebbero la voglia, la faccia e il cuore di fare manifestazioni dure” perchè la zona è “ferita” dal terremoto”, il che è ancora tutto da verificare.
Ipotesi, supposizioni, mezze verità e bufale governative. In concreto il problema è un altro, e non si risparmieranno 220milioni di euro, anzi, se ne spenderanno di più.
Nelle passate settimane la Commissione Europea (quella odiatissima dal nostro governo, quella che “mannaggia, mi si mette sempre di traverso mentre tento di fare i miei affarucci sporchi”) aveva inviato all’Italia un ultimo richiamo scritto per l’ordinanza che semplifica le procedure per le opere connesse alla riunione della Maddalena.
Per la Commissione a Bruxelles le decisioni del governo erano “in contrasto con le norme comunitarie che impongono di eseguire valutazioni dell’impatto ambientale per determinati progetti”. Se non si fossero prese misure immediate, almeno nel giro di due mesi, l’Italia avrebbe rischiato il deferimento (l’ennesimo) alla Corte di Giustizia europea (un altro organo che proprio non ci piace, accidenti a loro e ai loro controlli e alla loro mania per il rispetto delle regole).
I lavori in Sardegna partirono a luglio del 2008 con l’inizio della costruzione degli alberghi, del media center e del centro congressi. Il 14 luglio, l’autorevole agenzia britannica “reuters” lancia: “Non è certo che sia possibile completare i lavori necessari all’isola della Maddalena per ospitare il prossimo G8 nel luglio del 2009. Il governo valuterà quindi possibili soluzioni alternative, di “emergenza”, che al momento non sono ancora state individuate. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine dei lavori del G8 giapponese. “Ci prepariamo ad una soluzione di emergenza se non saranno pronti i lavori necessari alla Maddalena in tempo”, ha detto Berlusconi nel corso della sua introduzione alla conferenza stampa”.
I lavori in corso erano diretti da un uomo. Lo vediamo tutti i giorni in tv ormai, sempre in felpa ma molto distinto, sempre al lavoro: un tale Guido Bertolaso, che oltre capo della protezione civile è pure commissionario straordinario del Summit. Insomma, un factotum. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Però non fa il barbiere, e questo potrebbe essere un problema.
Ad oggi, in Sardegna, l’organizzazione del summit, poi trasferito, sarebbe stata in altissimo mare.
Attesi quattromila ospiti tra capi di stato e governo con tanto di delegazioni al seguito, tutti dovevano essere sistemati sulla prodigiosa nave MSC Fantasia, lunga 333 metri, ormeggiata ad Olbia e negli alberghi in costruzione. Tra di loro, però, non ci sarebbe stato il presidente Obama, che è sottoposto a rigidissimi controlli di sicurezza, ed al momento non era stata trovata una soluzione al problema.
La madre delle questioni era: la nave, a causa delle basse profondità del fondale non sarebbe stata in grado di attraccare all’isola. Come trasportare a terra le persone che vi alloggiavano?
Inoltre, aggiungiamo al conto anche i 4500 giornalisti provenienti da tutto il mondo per documentare il summit. Soprattutto perchè all’estero alla gente importa quello che accade nel mondo. A questo punto Bertolaso pubblica un bando nel 2008, col quale cerca navi per ospitarli. Niente, il bando va deserto, nessuna risposta, così il multi Commissario straordinario nel 2009 ne pubblica un altro, scadenza 7 aprile. Deserto.
Di qui il comunicato: Giovedì 23, “per esigenze organizzative del Dipartimento della Protezione Civile” l’apertura delle buste è stata improvvisamente rinviata a data da destinarsi.
L’apertura delle buste contenenti le offerte al bando della Protezione civile per trovare alcune navi da crociera da destinare all’ospitalita’ per il prossimo G8 alla Maddalena e’ stata rinviata per esigenze organizzative del Dipartimento della Protezione Civile. La data non e’ stata ancora indicata ma dovrebbe collocarsi nei primi giorni di maggio.
Calvisi poi continua dicendo “non aver ancora ricevuto smentite sullo scippo delle risorse” e aggiunto che “oggi ci sono a rischio anche i finanziamenti considerati sempre sicuri, (233 milioni di euro) per i lavori dell’isola di La Maddalena”.
Il motivo? “A 60 giorni dall’ipotizzato completamento lavori per il G8 quei soldi non sono stati trasferiti alla struttura di missione. Un’ordinanza del presidente del Consiglio del 18 febbraio 2009 dispone che debba essere il ministro dello Sviluppo economico a trasferirli sulla contabilità speciale della struttura di missione. Questo trasferimento non è ancora stato disposto”.
Un paradosso per Calvisi e non solo “si ha la disponibilità contabile delle risorse ma non di cassa”. Morale della storia? “I soldi non possono essere spesi, con il risultato che le imprese non sono state pagate. Fino ad ora ha provveduto la Protezione civile con anticipazioni di cassa, ma le cifre sono appena sufficienti ad alleviare i disagi. A fronte del 60 per cento dei lavori eseguiti le imprese hanno ricevuto pagamenti non superiori al 25″. Tremate per le vostre donazioni diretta alla Protezione Civile per la catastrofe… perchè potrebbero finire in Sardegna.
In conclusione il parlamentare scrive: “Gli effetti di questa situazione sono quindi devastanti sia sulle imprese appaltatrici, sia sui subappaltatori e sia sui fornitori. E’ evidente che il perdurare di questo stato di confusione e di incertezze porterà al blocco dei lavori”.
Ergo nessuna ipotesi di risparmio, in quanto i lavori iniziati dovranno essere comunque completati, in più imprese non pagate, così come chiaramente i suoi lavoratori.
Ora vedremo come la stessa macchina organizzativa che non è riuscita in due anni a completare i lavori per il summit in Sardegna, possa essere rimessa in piedi in Abruzzo, dopo un terremoto. Dove verranno sistemate le migliaia di ospiti? Nelle tendopoli? Nei prefabbricati, all’interno della caserma della Guardia di Finanza dove si terrà la riunione?
Oltre a questi aggiungiamo pure gli almeno 16mila appartenenti alle forze dell’ordine. In totale 26mila posti letto da trovare da qui a luglio.
Rimaniamo fiduciosi, mentre andiamo da una liana all’altra nella Repubblica dell banane.
L. -http://lucarinaldi.blogspot.com
Approfondimenti...
6 Aprile 2009 - 6 Maggio 2009 Siamo ad un mese dopo il tragico accaduto e attraverso le testimonianze dei tanti reporter, abbiamo potuto vedere quello che...
Le ultime parole di Fabrizio Quattrocchi ancora mi risuonano nella mente. ”Adesso vi faccio vedere come muore un italiano” Un colpo di pistola, e un'altra...
Il G8 in programma in Italia che avrebbe dovuto svolgersi all'arcipelago La Maddalena, in Sardegna, si svolgerà invece all'Aquila. Dopo l'ultima passerella tra...
Devo tornare, purtroppo, sull'argomento terremoto, perchè, scava scava, nel vero senso della parola, ed ecco che sotto le macerie del palazzo comunale spunta...
Sono pochi i bambini e i ragazzi che oggi riprendono le lezioni scolastiche nella zona coinvolta dal sisma dello scorso 6 aprile. Per gli altri studenti sono...
