Il curriculum vitae (CV) è un documento redatto al fine di presentare la situazione personale, scolastica e lavorativa di una persona e che viene di solito preparato nell’ambito della ricerca del lavoro. Spesso quindi il CV è la prima fonte informativa in base alla quale un datore di lavoro o un selezionatore decide se è interessato ad esaminare un candidato per valutarne l’assunzione. Ecco alcune proposte e consigli sia per chi non sa da dove cominciare, sia per chi vuole ottimizzare le possibilità di assunzione.
Un curriculum vitae redatto in forma scritta si compone di diverse parti, alcune essenziali, altre facoltative. Se non ne avete mai visto uno e non sapete come iniziare prendete come riferimento il modello di Cv presente sul sito dell’Europass. In generale comunque le informazioni essenziali che dovrete inserire sono:
- dati personali e recapiti;
- istruzione;
- esperienze lavorative (salvo nel caso di candidato senza esperienze);
- consenso al trattamento dei dati personali secondo la vigente normativa sulla privacy (si può utilizzare la seguente formula: “Ai sensi della legge 675/96 autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le esigenze di selezione e comunicazione”);
- conoscenza delle lingue straniere;conoscenze informatiche;obiettivi professionali e di carriera (importante nel caso in cui ci si candidi per una posizione che cambierebbe in modo significativo il corso della propria carriera);
- esperienze formative (attestati, titoli e certificati inerenti alla professione);
- informazioni su attività extra professionali, hobby etc.
La propria presentazione deve essere mirata. Per scrivere un buon curriculum, cioè un curriculum che possa davvero interessare chi lo legge, non bisogna commettere l’errore (davvero comune) di descrivere una storia piatta e generica valida per un pò per tutte le occasioni. Al contrario la si deve presentare valorizzandola in relazione alle diversa realtà o ipotesi professionale, enfatizzando ogni volta gli aspetti coerenti, e individuando di conseguenza il linguaggio e la forma adatta.
E’ necessario conoscere il mestiere o la posizione a cui ci si indirizza. Bisogna quindi presentarsi rispetto a chi ci leggerà, ai suoi specifici bisogni e interessi. Questi devono essere individuati, anche se in prima approssimazione, già durante l’impostazione del curriculum. Quindi è indispensabile avere le idee più chiare possibili sulla posizione e realtà a cui ci si propone per poter focalizzare gli elementi di interesse. Più semplice nel caso di una risposta a una inserzione o comunque a seguito di una comunicazione, meno se ci si indirizza spontaneamente. Anche in questo caso, vale comunque la pena di proporsi non genericamente, ma per ipotesi coerenti se non altro con il nostro profilo. Infatti è possibile acquisire informazioni generiche sulle diverse aree professionali.
Il nostro curriculum è scritto per chi ci legge. Per rivolgersi con successo al mercato del lavoro bisogna imparare a proporre la propria professionalità come un buon venditore che sa proporre la sua merce anticipando i bisogni del suo cliente. Un buon curriculum deve essere impostato sul tema conduttore del “ecco i motivi per cui potrei essere il candidato giusto per voi”. Non si tratta di una operazione semplice, ma è fondamentale.
Valorizzate le vostre competenze al punto giusto. Se un curriculum ben scritto non può trasformare una storia poco interessante in una di successo è vero che spesso esperienze e competenze interessanti vengono mortificate con una cattiva presentazione impedendo al selezionatore di cogliere l’effettivo valore della candidatura. Troppo spesso si lascia a chi ci legge l’incombenza di scremare fra le informazioni riportate quelle importanti e quelle non. Dobbiamo, quindi, saper presentare la nostra preparazione nel modo migliore (scelta dell’informazioni, linguaggio, spazio) affinchè chi ci legge possa ritenere interessante la nostra preparazione e quindi incontrarci.
Fonte: europass.cedefop.europa.eu
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