Julian Assange: eroe o criminale?

Probabilmente molti di voi in questi ultimo periodo hanno sentito parlare di frequente del fenomeno WikiLeaks e del suo presidente Julian Assange, ma magari ignorano di cosa si parli. Ebbene Wikileaks secondo la definizione che ci dà Wikipedia (che nonostante la somiglianza dei due nomi non c’entra assolutamente niente con WikiLeaks) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore (drop box) protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto (segreto di stato, segreto militare, segreto industriale, segreto bancario) e poi li carica sul proprio sito web. WikiLeaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall’anonimato.
Questo modo di fare del la fondazione, da un punto di vista giuridico viene ad essere considerato per ovvi motivi reato, e per questo Assange è stato bersagliato da diversi capi di accusa da parte di innumerevoli nazioni, in quanto i documenti da esso pubblicati obbligano una nazione alla totale trasparenza dinnanzi alla comunità internazionale senza remori ne sconti. Il sito esiste dal 2006 ma non è mai stato nelle attenzioni dell’opinione pubblica in quanto si occupava di inchieste di importanza relativamente minore e pubblicava una quantità di file esigua se confrontata all’attuale portata del sito. A partire dal 28 novembre 2010 il sito ha pubblicato un’ingente rassegna di documenti riservati che hanno come focus l’operato del governo e della diplomazia statunitense nel mondo. Si tratta, stando a WikiLeaks stessa, della diffusione non autorizzata di 251.287 documenti contenenti informazioni confidenziali inviate da 274 ambasciate americane in tutto il mondo al dipartimento di Stato degli Stati Uniti a Washington. La pubblicazione dei documenti, che coprono il periodo fra il 1966 e febbraio 2010, è prevista per i mesi successivi al dicembre 2010. Inizialmente il sito ne ha resi pubblici 300. Fra i documenti ne risulterebbero 133.887 “non classificati”, 101.748 con la dicitura “confidential” (confidenziale) e 15.652 a livello superiore “secret” (segreto) ma nessun “top secret” almeno finora.
Ecco uno dei più eclatanti file pubblicato dal sito che ci riguarda personalmente: Silvio Berlusconi è stato definito dalla ambasciata americana a Roma un leader “inefficace” che spende le sue energie in feste notturne, le quali non gli permetterebbero di riposarsi abbastanza. Il diplomatico americano autore del documento definisce il premier “incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo. L’ambasciatore americano David H. Thorne ha riferito che Berlusconi, durante un incontro tenutosi ad Arcore il 30 dicembre 2009, alla presenza di Gianni Letta, avrebbe affermato di poter contare su alleati nell’opposizione tra cui Pierluigi Bersani per la riforma sulla giustizia.In un cablogramma del 3 febbraio 2010 Thorne ha criticato la legge Romani dichiarando che questa favorirebbe il governo Berlusconi e Mediaset, atteggiamento secondo Thorne utilizzato sin dai tempi di Craxi”.
Oltre a questo documento ve ne sono molti altri riguardanti i capi di Stato europei e arabi che se dichiarati veritieri causerebbero (e hanno già causato) una marea di polemiche. Inoltre si accusano gli USA di monitorare anche con mezzi di spionaggio l’operato di organizzazioni internazionali quali l’ONU. Detto tutto questo vi domanderete cosa sia successo ad Assange, al sito e ai vari Stati coinvolti. Assange non potendo essere imputabile direttamente essendo in una nazione in cui vige la completa libertà di stampa è stato accusato da due donne di stupro e molestie sessuali. Queste accuse si sono ritenute pressoché infondate e non furono altro che un modo per metterlo a tacere. Nonostante questo egli stato condannato, è uscito sotto cauzione ed è ora in libertà vigilata in quanto ha il divieto di uscire di casa dalle 10 del mattino alle 14 e dalle 22 alle 2 del mattino dalla residenza indicata, il ritiro del passaporto, l’obbligo di firma in un commissariato ogni giorno alle 18 e l’obbligo di portare un braccialetto elettronico. Negli ultimi tempi, sono stati anche emanati mandati di estradizione da Svezia e Stati Uniti.
Come o già sottolineato qualche riga sopra, quello che ha fatto Assange è a tutti gli effetti reato. Nasce però in me una domanda che richiama alla celebre frase attribuita al grande Niccolò Macchiavelli, e cioè se “il fine giustifica i mezzi”. Infatti il fondatore di WikiLeaks, a mio avviso, non è altro che un eroe contemporaneo. Si può dire tranquillamente che egli abbia sfidato il mondo, a testa alta, con un coraggio inaspettato, passando per pazzo incosciente, sapendo perfettamente a cosa andava incontro, rischiando la propria libertà per quella che secondo me è una causa legittima e giusta, cioè la vittoria dell’informazione pubblica, sull’ormai consolidata oligarchia (governo di pochi potenti) che si è affermata nel nostro tempo, camuffata sotto forma di democrazia. Il nostro ministro degli esteri Franco Frattini ha dichiarato pubblicamente in un intervista “Assange vuole distruggere il mondo”.
Ora io mi chiedo: è giusto accusare quest’uomo, insinuare che le sue intenzioni sono quelle dette da Frattini?. Ovviamente le parti in causa, cioè i vari politici citati nei documenti pubblicati, tendono ad accusare Assange (o come fa Silvio Berlusconi a riderci sopra), ma noi, “comuni mortali”, vedendo i potenti del mondo accanirsi contro di lui (Frattini parla di un vero e proprio accerchiamento internazionale che ha portato alla sua cattura), un uomo che ha usato tutti i mezzi a sua disposizione per cercare di farci capire più che poteva chi sono quelli che prendono le decisioni del mondo, dovremmo invece difenderlo o quanto meno farci delle domande e chiedere ai nostri cari politici di dimostrare che ciò di cui sono accusati è pura fantasia. Il fatto però che questo non sia accaduto, dovrebbe farci riflettere in quanto a mio avviso è chiara testimonianza di come ci sia un fondo di verità nelle rivelazioni di WikiLeaks.
Ora sapete. Fate voi qualche conclusione.

 

Se volete questa è secondo me la migliore intervista i cui spiega chiaramente ciò a cui a deciso di dedicare la propria vita. Vale la pena guardarlo credo.

 

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