Nel Report di McAfee relativo alle minacce del primo trimestre del 2009 risultano 12 milioni gli indirizzi Ip che sono controllati da botnet.
Da gennaio di quest’anno i cibercriminali sono riusciti ad impossessarsi di ben 12 milioni indirizzi Ip per utilizzare computer “zombie” infetti; si presume che questo attacco massicio si dovuto alla chiusura lo scorso novembre di un ISP centrale da cui veniva distribuito spam.
Si stima che la chiusura lo scorso novembre 2008 di McColo Corp. abbia abbassato i livelli di spam di circa il 60%, ma i volumi di spam stanno crescendo man mano che i criminali informatici creano nuove modalità per inviare grandi moli di email. La rapida espansione di botnet minaccia di superare i livelli di spam precedenti. Infatti, i volumi di spam erano diminuiti di circa il 70% da quando McColo è stato messo offline. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, i volumi di spam sono diminuiti del 20% nel 2009 e del 30% rispetto al terzo trimestre del 2008, che ha riscontrato i più elevati volumi trimestrali a oggi registrati.
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