Santo Antonio da Padova è la figura, dopo la Madonna, più invocata nel mondo. Fa parte del nostro essere uomini la necessità di rivolgersi a “qualcuno” per ottenere risposta a problematiche materiali o spirituali.
Fra le bellissime colline trevigiane del Prosecco c’è un paese molto carino:Col San Martino. E’ semplice da raggiungere, grazie ad una adeguata segnaletica stradale. Ma, oltre che per la Mostra del Prosecco, non molti sanno che è meta di molti pellegrinaggi…di coppia! Qui infatti si viene a “cavar su el nome”,cioè a levare,da una antica urna, il nome di un maschietto e di una femminuccia da coloro che vorrebbero diventare genitori. La particolare devozione,unica al mondo nel suo genere, prende vita da un miracolo attribuito a Sa
n Martino vescovo di Tours. Egli è ricordato soprattutto per il famoso gesto della divisione del suo mantello a favore di un povero; la sua figura è legata al mondo agricolo legato alla mezzadria.
Durante una sua passeggiata, il vescovo Martino incontra una donna che piangeva. Chiestole il motivo del suo dolore, egli scopre che ella aveva partorito un figlio, ahimé, nato morto. La disperazione della donna era dovuta al fatto che non aveva nemmeno fatto in tempo a battezzare il figlioletto. Martino si mosse a compassione e chiese alla donna quale fosse il nome prescelto; ma lei, sopraffatta dal dolore, disse di non averlo neppure pensato…”Allora lo decido io per te!”, avrebbe risposto il vescovo. Quindi, iniziato il rito battesimale imponendo al piccolo il nome da lui scelto, il pargoletto riprese, inspiegabilmente, a vivere.
Si pensa che la venerazione di San Martino in Col San Martino sia “residuo” della dominazione longobarda, anche se altre sono le ipotesi avanzate. Tuttavia molte sono le coppie di sposi che si recano in parrocchia per affidare a San Martino le speranze per la nascita di un figlio. Certo, non è un supermercato; ma, stando agli ex voto, moltissimi sono i devoti che tornano al paese trevigiano per ringraziare San Martino. I devoti di San Martino provengono da tutti i continenti.
Per informazioni maggiori basta rivolgersi al parroco.

