Le organizzazioni mondiali dei lavoratori hanno consegnato ieri 250.000 firme contro lo sfruttamento del lavoro in Cina da parte di Apple.
Foxconn, la principale fabbrica di Apple in Cina, ha ricevuto molte accuse nel passato in quanto fornirebbe un ambiente disumano di lavoro per i lavoratori cinesi. Ieri si è fatto un passo oltre: ieri al San Francisco Apple store a Stockton Street sono state consegnate 250.000 firme di protesta e altre sembrano che si aggiungeranno e saranno consegnate ai negozi Apple in cinque altre città negli Stati Uniti oltre che agli Apple Store del Regno Unito, Australia e India.
Foxconn è accusata di far lavorare gli operai lunghe ore senza interruzioni, utilizzando sostanze chimiche pericolose che causano gravi problemi di salute. Il lavoro ripetitivo e le condizioni di vita spartane sono state anche la colpa di alcuni suicidi in fabbrica.
Lo slogan della protesta è stato:”No iPhone is worth that cost” (L’iPhone non vale questo costo).
Bisogna comunque dire che tutto questo è avvenuto senza scontri e violenze e molti dipendenti di Apple si sono meravigliati che dei loro colleghi in Cina fossero così maltrattati nel loro lavoro.
Appledal canto suo ha convenuto indire una verifica del lavoro in cina coinvolgendo il Fair Labor Association . E ‘la prima azienda di tecnologia a farlo!
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