Avere un blog non è sempre cosa buona e giusta

I blog sono un ottima forma di comunicazione e informazione, non controllata indipendente, talvolta anonimi talvolta creati da vere e proprie società.

Un blog secondo me può essere visto come un’isoletta al largo del mare, dove ognuno dovrà darsi da fare per creare i collegamenti con essa e cercare quindi di attrarre quanti pi� visitatori possibili che con la loro mouse-barchetta navigheranno verso le isole di loro preferenza…

Però non tutti i blog hanno la fortuna di avere molti navigatori con barche potenti in grado da essere raggiunti senza problemi, vuoi per motivi propri, vuoi per mancanza di pubblicità o per mancanza di partecipazione alla blogosfera o addirittura vuoi perchè i contenuti sono visti e rivisti o pessimi. In qualunque di questi casi va a finire che il blog, e relativo blogger, resta davvero solo soletto come quest’isoletta.

Isoletta


Perchè ho detto queste cose? Semplice! Per introdurvi un interessante problema.
Spesso il blogger è un ragazzino che ancora non completa gli studi o si lancia a capofitto in un’avventura del genere senza le dovute conoscenze e requisiti, altre volte invece il blogger è una persona colta e dotata, con ottime conoscenze e abilità.. In questo secondo caso dubito fortemente che un blogger del genere possa trovarsi in difficoltà con il suo blog, vorrei porre invece l’attenzione sul primo caso: blogger con poca esperienza e non ferrato in materia.

Solitamente succede che un blog curato in questo modo sia pieno di errori di scrittura, articoli non documentati e così via. Purtroppo il blogger non fa questo in malafede, il problema è che “naufragando sull’isoletta” non riesce ad avere contatti dall’esterno, nessuna povera anima passa a informarlo dei suoi errori ne lo aiuta in qualche modo a rivedere i suoi errori.

Personalmente consiglio di confrontarvi sempre e comunque con quante più persone potete ogni giorno, per apprendere quante più cose possibili, io ad esempio ogni giorno vado un pochino alla scoperta di nuovi blogger, ogni tanto chiacchiero con persone molto interessanti e ultimamente sto cercando di imparare l’inglese sul serio. Capito bloggers in erba? Non chiudetevi in un fortino! Mentre voi bloggers che siete un po più preparati, aiutate quando potete! Sarete ben ricambiati….

Perchè sto dicendo questo?? Semplice sto cercando di migliorare il mio italiano, e già che ci sono anche un po’ di inglese.

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Commenti...


Davide

# 08/2/2008 12:56

Trovo molto utile questo post calza giusto giusto per me, provo a esprimere il mio pensiero.
In effetti commetto degli errori, più per distrazione, cerco di documentare il più possibile i miei post, poi corro a correggere il tutto, dopo aver pubblicato il post mi ritrovo altri orrori, questo è dovuto alla mancanza di tempo, sbadataggine e non alle mie conoscenze culturali, dovrei scrivere di meno, ma forse perchè non mi prendo troppo sul serio come blogger.
Se devo essere sincero le visite sul mio blog non mancano, forse i commenti, delle volte meglio avere pochi commenti che 100 commenti che non danno nessun valore al post scritto, anche se devo ammettere che non lascio molti commenti nei blog degli altri e questo conta, inoltre sono contento dei miei risultai, migliorare sicuramente, comunque nessuno nasce imparato e l’italiano è una lingua difficile e bisogna sempre aggiornarsi, il blog deve essere uno strumento accessibile a tutti per poter esprimere il proprio pensiero dal laureato ma anche dal pensionato con la licenza elementare, scusa l alunghezza del messaggio.

A quasi dimenticavo, complimenti per il blog e grazie per aver pubblicato in passato dei truccheti di cui non ero a conoscenza.

Ciao


Overlord

# 08/2/2008 15:46

Complimenti! E’ perfetto il connubio isoletta blog.


notoriousxl

# 08/2/2008 16:24

Bel post. :)
Se si vuole aprire un blog, a meno che non sia personale… imparate a fare qualcosa prima (lo dico anche a me stesso), o non fatelo finché non vi venga un’idea originale! :wink: Se qualcuno ha avuto successo, non è detto che imitandolo lo avrete anche voi! (un esempio? i cloni di geekissimo)

Direi anche… non ripetete a pappagallo le news – a meno che non siano nella forma:
- 1 riga di blockquote
- link alla fonte
- vostre considerazioni personali

Oppure, con Google Reader, inserite sotto un’etichetta “per il blog” validi siti simili al vostro, condividete l’etichetta e inserite uno widget RSS nella sidebar della vostra home page, col titolo “News dalla rete”. :wink: Poi, però, pubblicate articoli originali!

Molto carino il paragone con l’isoletta. Direi anche che l’isoletta potrebbe anche subire violenti terremoti: non è detto che riusciate a tenere costante il tema del blog (cioè, la top tag cloud)… ne so’ qualcosa :P


Berto

# 08/2/2008 16:29

Effettivamente per chi si affaccia su un’esperienza come questa per la prima volta, il discorso visite può essere un po’ frustrante. Io ci sto provando a lasciare la mia isoletta e a spingermi un po’ più al largo. Chissà che qualcuno da lontano non mi avvisti…


notoriousxl

# 08/2/2008 16:48

Dimenticavo: non concentratevi troppo sull’ottimizzazione del blog per i motori di ricerca, pensate a scrivere! Se proprio volete mettere mano al codice del template, fatelo per migliorarne usabilità e semantica (che poi magari i motori apprezzeranno :P )


Generazione Internet

# 09/2/2008 04:08

@notoriusxl: sono pienamente d’accordo sui consigli che hai dato, anche se vorrei puntualizzare una cosa: quando dici “Se qualcuno ha avuto successo, non è detto che imitandolo lo avrete anche voi! (un esempio? i cloni di geekissimo)”… sono dell’opinione che in Internet, come in qualsiasi altro campo, il successo possa nascere da un’idea originale oppure da un idea già sperimentata sul campo, ma cercando di migliorarla (ergo, si crea la concorrenza).

Non considererei in modo così negativo il fatto che possano nascere blogs sullo stile di un blog di successo, o comunque ispirati ad esso (sottolineo le parole “ispirati” e “sullo stile”… non clonati, copiati, scopiazzati): la concorrenza può portare a dei vantaggi, come per esempio l’aumento della qualità dei contenuti.
Non credo di essere il solo ad aver notato il fenomeno, soprattutto nella blogosfera, dei mini-monopoli, tenuti da bloggers che scrivono in determinati settori/argomenti: essi finisco per imporre uno standard di informazione che a molti (evidentemente, dato il successo) può andare bene, ad altri meno…(sto facendo un discorso generale, non voglio prendere in considerazione il caso particolare di geekissimo).

Ho un blog “semi-personale” nel quale scrivo da anni, non mi è mai importato di tecniche di posizionamento, aumento delle visite, etc.: quello è focalizzato esclusivamente sui contenuti e su lettori che, seppur indirettamente, entrano a far parte della mia vita personale. Generazione Internet è nato come esperimento, con la voglia di imparare, e la passione per il Web, che lo ritengo uno dei mezzi più utili e versatili ma, allo stesso tempo, potenzialmente dispersivo, confusionario (non mi dilungo, magari scrivo un bell’articolo filosofico relativo ad Internet e lo pubblico…così, giusto per annoiare qualche migliaio di persone… ;) ).

Credo di aver detto tutto, o quasi: non smetterei mai di parlare…per questo sono un blogger (forse, magari sono semplicemente uno che parla tanto)…

Un blog ha un fine, ma non confini: alla metaforica isoletta in mezzo al mare aggiungerei un vulcano che erutta lava a colpi di articoli, che si solidifica allargandone la superificie… nell’oceano di Internet il blogger aspira a diventare l’Australia del mondo reale, un “isolotto che fa da continente”! :)


SuperMike

# 09/2/2008 21:55

Semplice sto cercando di migliorare il mio italiano, e già che ci sono anche un po’ di inglese.

Gli accenti, questi sconosciuti.

Con simpatia…


annarita

# 10/2/2008 02:04

“Un blog ha un fine, ma non confini: alla metaforica isoletta in mezzo al mare aggiungerei un vulcano che erutta lava a colpi di articoli, che si solidifica allargandone la superificie… nell’oceano di Internet il blogger aspira a diventare l’Australia del mondo reale, un “isolotto che fa da continente”! ”

Mi piace questa considerazione di Generazione Internet. Si integra bene con la metafora dell’isoletta nell’oceano della Rete.

Detto questo però proverei ad andare un po’ oltre.
Le considerazioni di Raffaele sono come al solito ottime e il problema da lui posto del ragazzino-blogger è un buon problema come pure i suggerimenti di non chiudersi nel proprio fortino e di aprirsi agli altri.

Sulla base della mia esperienza iniziata a maggio scorso, quindi non da molto, mi sto convincendo che ogni situazione è un po’ a se stante nel senso che il modo di fare blogging non può essere rinchiuso in un cliché essendo principalmente correlato agli scopi e agli obiettivi del singolo blogger.

Cercherò di essere più chiara. Ad esempio, i miei due blog didattici sono nati fondamentalmente con l’obiettivo di fornire supporto ai miei alunni mediante uno strumento alternativo alla didattica frontale ormai insufficiente a generare apprendimento significativo. Per tale ragione, il mio interesse è per così dire centrato e circoscritto principalmente alle classi di riferimento.
Mi interessano perciò relativamente accessi e visite anche se fanno indiscutibilmente piacere. Se poi i contenuti proposti risultano di interesse anche per altri non può che essere un’ottima cosa.

Per quanto riguarda, infine, il blog sul web 2.0, bé questo è nato proprio per gioco e per soddisfare la mia passione nei riguardi del social networking e le applicazioni web 2.0 e senza nessun’altra aspirazione oltre la ricerca all’interno di questo universo. Il resto però che è venuto in seguito è stata una vera scoperta: la cooperazione, la sfera delle relazioni che possono diventare veramente importanti e offrono valore aggiunto. Bé di quest’ultimo aspetto non avevo tenuto conto aprendo il blog è si è invece rivelato un elemento molto forte.

Se, invece, il blog è aperto per fini lavorativi/remunerativi il discorso cambia di nuovo totalmente perché le esigenze sono diverse.
Ho visitato il blog di geekissimo soltanto un mesetto fa per la prima volta dopo averne sentito parlare ovunque. Credo che il suo caso rientri in questo ultimo ambito ovvero che geekissimo con il suo blog ci lavori. Chi posta 7/8 o più post al giorno per tutti i giorni dell’anno, incluse le domeniche e le festività varie, alla fine con il blog ci lavora altrimenti come farebbe a trovare il tempo se avesse un’altra occupazione principale?
Posso ovviamente sbagliarmi perché non conosco l’autore, ma questa è l’impressione che mi sono fatta. In casi del genre, naturalmente è d’obbligo seguire strategie di ottimizzazione et similia per incrementare gli accessi.

C’è ancora il caso del blogger che vuole avere visibilità e successo per un bisogno psicologico di affermazione personale. Qui l’idea originale e la formula nuova sono molto importanti.

C’è infine chei apre un blog alla stregua di un diario personale e scrive soltanto per se stesso impipandosene di tutto il resto e magari l’isoletta nell’oceano è proprio il suo porto tranquillo;).

Come si deduce il blogging è vario e proprio per questo è bello. La rete è qualcosa di fluido, un territorio in continua evoluzione…

Credo che raccontare la propria esperienza sia il modo migliore per aggiungere un tassello di conoscenza nei riguardi di questo variegato universo.

Scusate la lunghezza del post.


Dinamo Pigrese's Blog

# 11/2/2008 22:30

Il bello del Blog è che tutti, ma proprio tutti, possono scrivere quello che vogliono, anche il newbie che ha iniziato ieri cui va data fiducia ed apprezzato lo sforzo, quando c’è, la differenza fra chi fa informazione e chi fa blog, e che il blogger non è costretto a riportare la notizia, basta un riferimento o un link e liberi di pontificarci sopra per tutte le righe desiderate


admin

# 11/2/2008 22:57

@SuperMike: ecco infatti, gli accenti, provvedo subito a correggere! :D è questo lo spirito giusto.
Ps: posso dire che l’ho fatto apposta per vedere se stavate attenti?? ehehe

@Dinamo Pigrese’s Blog: ben detto Pigrese :)

@Tutti gli altri: scusate se sono stato assente tra i commenti, comunque non ho molto da aggiungere, grazie mille per tutte le belle aggiunte, da domani sarò più presente ai commenti :)



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