La Monna Lisa è l’opera più discussa di Leonardo Da Vinci. La bella signora, dall’enigmatico sorriso, attrae scrittori che ne fanno oggetto dei loro romanzi e studiosi d’arte e misteri.
Durante la mostra I segreti della Gioconda, presso il Museo della Scienza e dell’Industria di Manchester, Pascal Cotte, esperto d’arte francese, ha svelato delle interessanti novità sul dipinto.
Cotte ha analizzato il quadro di Da vinci con una speciale camera di 240 megapixel che gli ha permesso di vedere attraverso la superficie pittorica e scoprire i livelli di pittura sottostanti.
La Gioconda è dipinta a strati, l’ultimo dei quali è uno speciale smalto che aumenta l’illusione della tridimensionalità della figura.
“Ora sembra tutto diverso da come la dipinse. Tutti gli effetti ottici sono scomparsi”, sostiene Cotte, secondo il quale la Monna Lisa doveva apparire completamente diversa 550 anni fa, quando aveva uno sfondo più intenso e la pelle della donna non era ingiallita.
Attraverso gli infrarossi si nota come Da Vinci abbia spostato la posizione di un dito della mano sinistra per dare un’immagine più rilassata al dipinto, in linea con il sorriso.
Il sorriso, lo sguardo, il volto erano tutti più estesi e, sopra lo strato di smalto speciale, Da Vinci aveva dipinto le sopracciglia probabilmente scomparse a causa delle reazioni chimiche provocate dai prodotti utilizzati per pulire il quadro.
Per il critico, la Gioconda è più di un dipinto, è stata una sfida dell’autore per riprodurre la vita reale.
Articolo di Chiara G.
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