Dopo la recente gaffe di Berlusconi (“Obama Bello e Abbronzato“) la scena politica estera continua a regalarci umorismo involontario. Stavolta il protagonista della infelice uscita è proprio l’”abbronzato” cioè Barack Obama, 44° Presidente Usa e primo Presidente afroamericano.
La sera del 7 novembre 2008, durante la prima conferenza stampa tenuta a a Chicago in qualità di neopresidente, una giornalista gli aveva chiesto se si era consultato con gli ex presidenti vivi: “Mi sono consultato con tutti gli ex presidenti viventi per prepararmi alla Casa Bianca” è stata la risposta di Obama.
Volendo però meglio sottolineare la pausa che aveva seguito l’aggettivo “viventi” aveva aggiunto sorridendo “Non voglio dare l’impressione di un momento alla Nancy Reagan, con sedute spiritiche“.
La ex First Lady chiamata in causa, Nancy Reagan, salì infatti agli onori della cronaca poco seria nel 1988 quando si scoprì che consultava un astrologo per fissare gli appuntamenti per il marito. Pratica tralaltro che non è insolita tra le persone di potere. Altre First Lady invece, come la moglie di Abramo Lincoln, il Presidente di cui Obama ha rivelato aver letto tutti i discorsi, fecero tentativi con tanto di medium per contattare gli “spiriti” della Casa Bianca.
In conclusione, Obama voleva fare una battuta spiritosa ed è uscita una gaffe “spiritica”.
L’inopportuna battuta ha fatto il giro del mondo. Resosi conto, Obama ha però immediatamente telefonato alla 87enne vedova Nancy Reagan per porgerle le sue scuse e rinnovare la sua stima. Subito dopo la conferenza ha anche telefonato a Berlusconi, autore dell’altra gaffe sull’”Obama giovane, bello e anche abbronzato”.
Insomma sembra che sia molto difficile anche per i capi di stato pesare le parole durante le risposte improvvisate e una gaffe ogni tanto va messa in programma.
In quanto alle gaffe, anche Hilary Clinton ne ha: mesi fa, in piena gara per ricevere la nomination del partito democratico, parlando dell’assassinio di Bob Kennedy è riuscita a costruire uno strano discorso che sembrava più un’allusione alla possibilità che succedesse la stessa cosa ad Obama lasciando aperta la strada per lei. Anche lei si è scusata.
Allora le gaffe del Presidente uscente, George W. Bush, dove le mettiamo? Nel 2001 diede involontariamente dell’”oca” al Primo Ministro spagnolo chiamandolo Ansar (che significa “oca” in castigliano) anziché col suo vero cognome, Aznar.
E Obama stesso durante la campagna per la candidatura democratica affermò di “avere viaggiato in ogni angolo degli Stati Uniti, in tutti i 57 stati…“. Peccato che sono solo 50 gli stati componenti la nazione USA….
A questo punto cosa aspetta Mike Bongiorno a darsi alla politica?
Qui il video della gaffe spiritica
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